I consiglieri Staffolani e Sabbatini:
«Ci negano l’accesso agli atti»

OSIMO — I due capigruppo di minoranza hanno denunciato il ritardo nella consegna di un verbale del CdA di Astea e minacciano di adire le vie legali. L'azienda: «La pratica è in gestione agli uffici preposti che provvederanno alla consegna a breve»

da sin. Matteo Sabbatini e Michela Staffolani

Sarebbe rimasta sospesa per quasi trenta giorni senza alcuna comunicazione la richiesta di accesso agli atti, presentata formalmente per un verbale del Consiglio di Amministrazione di Astea del 24 aprile 2026 alla Spa all’inizio di maggio dai capigruppo consiliari Michela Staffolani (FdI) e Matteo Sabbatini (Progetto Civico Osimo 2030), per poi essere ulteriormente rimandata. «Solo il 10 giugno è arrivata una nuova Pec con cui ci è stato comunicato che l’accesso agli atti veniva ulteriormente differito in attesa della conclusione di non meglio precisati approfondimenti legali, necessari – a loro dire – per bilanciare trasparenza e tutela della riservatezza».Una vicenda definita «incomprensibile», interpretata dai due consiglieri comunali osimani d’opposizione come un tentativo di ostacolare il diritto di controllo «nell’esercizio delle nostre funzioni» tanto da obiettare che «chi ha qualcosa da nascondere teme la trasparenza. Chi non ha nulla da nascondere consegna i documenti e basta», scrivono in un comunicato a firma congiunta. Se la situazione perdurerà, Staffolani e Sabbatini annunciano pertanto l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per tutelare le proprie prerogative istituzionali. Dal canto suo Astea respinge accuse e critiche, ribadendo che l’azienda opera sempre «nel rispetto della legge e che la pratica è in gestione agli uffici preposti, i quali provvederanno alla consegna a breve».

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