Tartufo nero surgelato e senza etichetta:
scatta il sequestro al ristorante
Una scorta di 7,2 chili di tartufo nero estivo è finita sotto chiave dopo il blitz dei carabinieri forestali di Senigallia all’interno di un ristorante nella Valle del Misa. L’ispezione ha fatto emergere una situazione irregolare tra i surgelati dell’attività. Dentro la cella frigorifera, i militari hanno scovato 14 sacchetti di Tuber aestivum già ridotto in lamelle, ma totalmente privo delle etichette e della documentazione sulla tracciabilità previste dalla legge.
L’intervento è stato condotto con il supporto del Sian, il servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Ast, che ha coadiuvato i militari per isolare il prodotto potenzialmente pericoloso per il consumatore. L’intero carico è stato sottoposto a sequestro amministrativo, mentre il titolare dell’esercizio si è visto notificare una sanzione di circa 1.500 euro. L’assenza di informazioni sulla provenienza impedisce infatti di verificare la filiera e, in caso di problemi sanitari, di risalire all’origine del prodotto, un rischio che le normative comunitarie impongono di evitare rigorosamente.
Torna alla home page



