Persi i fondi per Palazzo Gherardi:
scatta il piano B del Comune
di Sabrina Marinelli
L’Amministrazione comunale non si è fatta trovare impreparata. Intanto sta portando avanti il famoso primo stralcio, condiviso con il resto del condominio, che riguarda facciate, tetto e miglioramento sismico. Non è una novità perchè questi lavori dovevano iniziare da mesi e, finalmente, sono partiti.
Il primo stralcio esecutivo, partito da alcuni giorni, prevede la ristrutturazione delle facciate e il rifacimento del tetto, oltre al miglioramento sismico dell’intero edificio. Il costo di questo stralcio ammonta a 2.738.9254,44 euro, di cui 1.993.568,26 a carico del Comune e 509.698,42 a carico del condominio.
Nel frattempo, come ha sempre spiegato il sindaco, certo che ormai il finanziamento originale sarebbe andato perduto, si è attivato per intercettare altri canali di finanziamento. In attesa di nuovo fondi renderà, intanto, funzionale l’edificio.
«Da alcuni giorni sono iniziati i lavori di miglioramento sismico di Palazzo Gherardi – informa il sindaco Massimo Olivetti -. Si sta procedendo con la rimozione degli intonaci all’interno, primo passo per compiere le opere di miglioramento sismico dell’edificio. Entro tre settimane inizierà il montaggio del ponteggio esterno e, a fine luglio, verrà installata la gru per l’avvio dei lavori di rifacimento delle facciate e della copertura. Si tratta di un intervento importante e complesso che richiederà tempi lunghi per le lavorazioni.
L’obiettivo è restituire alla città, dopo il lungo abbandono, un immobile sicuro e recuperato, pronto ad accogliere nuove funzioni culturali, espositive e formative. Un intervento importante che guarda al futuro e alla valorizzazione del patrimonio storico di Senigallia».
Quanto ai quasi 5 milioni di finanziamento persi, gran parte dei quali destinati proprio a Palazzo Gherardi spiega che «la riduzione imposta per la conclusione dei lavori dagli originali 10 anni del PinQuA a soli 3 del Pnrr ha determinato l’impossibilità di utilizzarli».
Quando nel 2021 il Comune aveva vinto il bando sapeva di dover realizzare l’intervento entro il 2031 poi, però, quei fondi sono stati convertiti in Pnrr fissando come nuova scadenza il 30 giugno 2026.
Certi di non fare più in tempo è scattato il piano B. Intanto sono partiti questi lavori, comunque indispensabili, e, nel frattempo, il Comune potrà trovare nuovi fondi per ultimare l’opera.
Con il decreto di revoca del finanziamento, emesso dalla Regione, il Comune ha perso 3.775.892,35 euro destinati a Palazzo Gherardi e 978.1’4,56 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel sottopasso della stazione ferroviaria.
«Questo si farà lo stesso – assicura il primo cittadino – perchè provvederà direttamente Rfi». Infine sui quasi 450mila euro di anticipo ottenuto, da rimborsare, garantisce che «quei soldi non li abbiamo toccati quindi verranno subito restituiti».
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