Sopralluogo di Univpm e Provincia
nel cantiere del Palazzo di vetro:
«Sarà pronto tra qualche mese»

ANCONA - Dopo la riqualificazione l’edificio sarà condiviso tra i due enti ma con una fruizione anche pubblica. Al settimo piano sarà allestita la sala consiliare provinciale, nei primi tre livelli dell’immobile gli spazi di competenza dell’ateneo mentre il piano terra oltre alla portineria potrà ospitare l’esposizione di opere d’arte

da sin. Enrico Quagliarini e Daniele Carnevali durante il sopralluogo nel cantiere del Palazzo di vetro

Pronto a tornare al centro della vita politica e sociale cittadina. La ristrutturazione del ‘Palazzo di vetro’, ex sede della Provincia di Ancona, prosegue senza sosta e nei giorni scorsi Provincia e Università Politecnica delle Marche hanno compiuto un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. L’edificio sarà condiviso tra i due enti per una fruizione che potrà veder tornare il palazzo utilizzabile anche per la popolazione. La sede dell’Università Politecnica delle Marche si sposterà di pochi metri, mentre parte della Provincia tornerà in centro, con uffici amministrativi e come sede di rappresentanza. A seguito dell’Accordo di partenariato del 2018, rinnovato recentemente, la Provincia ha ceduto a Univpm la proprietà del Rettorato (edificio storico) di Piazza Roma e del “Palazzo di vetro”, al tempo ridotto al solo scheletro a causa dell’intervento di bonifica dell’amianto eseguito nel 2009. L’accordo prevede, quale forma di pagamento per la cessione di detti immobili, la restituzione alla Provincia della proprietà di circa 1/3 dell’edificio del Palazzo di Vetro da cielo a terra, per una superficie complessiva di circa 5000 metri quadrati. L’edificio potrà accogliere oltre 200 persone e sarà un luogo di compresenza tra funzioni amministrative, istituzionali, formative, laboratoriali e di innovazione per favorire una maggiore integrazione con la città, le imprese e gli studenti.

Per quanto riguarda gli spazi destinati alla Provincia si prevede la collocazione al settimo piano della sala consiliare con vista sulla città. Il piano terra oltre ad ospitare la portineria fungerà da accoglienza a 360° anche tramite l’esposizione di opere d’arte, i piani dal primo al quinto sono destinati ad uffici e il piano sesto ospiterà uffici e sale riunioni. Gli spazi di competenza dell’Univpm invece prevedono sui primi tre livelli dell’edificio, ci saranno spazi innovativi e flessibili. In particolare, il piano terra potrà configurarsi come spazio osmotico, aperto alla città, con funzioni di accoglienza, esposizione, eventi, presentazioni, incontri pubblici, attività divulgative e networking; gli latri due piani saranno invece dedicati al primo Open Innovation Lab delle Marche dove studenti, docenti, imprese e investitori potranno “camminare nello stesso marciapiede” condividere attrezzature, visioni e mettere a terra le migliori idee a servizio del territorio. Ma non solo, Open Innovation Lab si pone come centro regionale di riferimento per l’intelligenza artificiale applicata e la trasformazione digitale.

Il suo obiettivo è anche quello di rispondere ad un bisogno concreto: rendere l’AI accessibile e utile per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, startup, ricercatori e studenti, grazie alla collaborazione con il Cineca attraverso It4lia, la più grande AI Factory europea, di cui Univpm è diventata un gate. «Il progetto di riqualificazione portato avanti dall’Università – spiega in una nota il presidente della Provincia Daniele Carnevali – è particolarmente suggestivo e darà lustro al centro della città. Tornarvi, per la Provincia, assume un ruolo sia evocativo che concreto in quanto la porterà ad essere ancora di più un punto di riferimento per i cittadini. Più di quanto non sia già ora. Il trasferimento di alcuni uffici e il diventare sede di rappresentanza valorizzerà non solo la sede ma anche il ruolo dell’ente Provincia e non solo per Ancona ma per tutto il territorio di riferimento. La nostra intenzione è quella di metterci ancora di più a disposizione della popolazione e di mettere a disposizione la sede che, così riqualificata, ne arricchirà il patrimonio artistico ed architettonico, diventando se possibile, anche un centro attrattivo del e per il capoluogo dorico. I lavori stanno procedendo con continuità per avere la sede pronta il prima possibile, mi auguro nei primi mesi del 2027. Noi ci stiamo già organizzando per quel momento che attendiamo da anni».

Il sistema di ponti e collegamenti già esistenti tra il palazzo del Rettorato e l’ex Palazzo di Vetro (Archivio)

Anche ill rettore della Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, sottolinea che «il recupero del Palazzo rappresenta un passaggio strategico non solo per l’Università Politecnica delle Marche, ma per l’intero territorio. Restituire alla città un edificio simbolico, innovativo e aperto, significa rafforzare il legame tra istituzioni e comunità, creando nuovi spazi di incontro, servizio e partecipazione. La collaborazione con la Provincia conferma il valore delle sinergie istituzionali nel costruire luoghi che siano davvero al centro della vita civile, culturale e sociale di Ancona»

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