Accordo case di cura nelle Marche,
Calcinaro: «Fondi per i residenti»

REGIONE - Via libera della Giunta alla modifica del patto con le cliniche private. Le risorse della mobilità attiva del biennio saranno riconvertite per la diagnostica e la chirurgia ambulatoriale dei cittadini residenti

Paolo Calcinaro

Quasi 3,3 milioni di euro in due anni per incrementare le prestazioni specialistiche e abbattere le liste d’attesa dei cittadini marchigiani. La Giunta regionale ha approvato una modifica all’accordo con l’Aiop Marche (l’associazione delle strutture sanitarie private) e le case di cura della rete d’impresa “Casa di Cura delle Marche”. Il provvedimento consentirà di destinare 795.000 euro nel 2026 e 2.437.886 euro nel 2027 per potenziare l’offerta sanitaria interna, senza comportare nuovi costi per le casse pubbliche.

Questi fondi, in precedenza riservati alle prestazioni per i pazienti provenienti da fuori regione (mobilità attiva), saranno riconvertiti per coprire le cure dei residenti nelle Marche. Le risorse verranno concentrate sui settori più critici, come la diagnostica per immagini (risonanze, ecografie, mammografie) e la chirurgia ambulatoriale, con particolare attenzione agli interventi di cataratta. L’addendum aggiorna inoltre l’intesa recependo il nuovo assetto delle Aziende Sanitarie Territoriali (Ast) e fissa tempi di pagamento più certi per le strutture private convenzionate.

«Investiamo queste risorse per ridurre la mobilità passiva, soddisfare un numero maggiore di marchigiani e dare risposte più rapide a chi oggi è in lista d’attesa», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. Pur ammettendo che la manovra ridurrà la quota di prestazioni per i pazienti extraregionali, l’assessore ha sottolineato il vantaggio di consentire a un numero sempre maggiore di residenti di curarsi vicino a casa, ringraziando l’Aiop e le cliniche per la collaborazione costruttiva.

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