Ancona e Herceg Novi costruiscono
un ponte culturale per valorizzare
la comune eredità napoleonica

APPROVATO dalla Giunta comunale lo schema di 'Memorandum di Cooperazione e Amicizia' che permetterà al capoluogo di regione di sviluppare insieme al Comune montenegrino progetti scientifici, didattici e nuovi itinerari turistici transnazionali

Una veduta del porto di Ancona (foto d’archivio)

Ancona e Herceg Novi condividono una eredità monumentale e culturale legata al periodo napoleonico, un’epoca che ha segnato nel profondo la storia europea tra il XVIII e il XIX secolo. Per valorizzare questa radice storica comune, la Giunta comunale di Ancona ha dato il via libera alla sottoscrizione di una ‘alleanza’ capace di rafforzare i legami internazionali e lo scorso 16 luglio ha approvato lo schema di un ‘Memorandum di Cooperazione e Amicizia’ che vede protagonisti il capoluogo di regione e il Comune montenegrino di Herceg Novi oltre alla Federazione Europea delle Città Napoleoniche (la Fecn, alla quale Ancona ha già aderito). In un contesto di cooperazione e di dialogo interculturale più ampio, una memoria condivisa può trasformarsi in un motore di sviluppo per entrambi i territori. Il protocollo si pone, infatti, come traguardo il «favorire la reciproca conoscenza e lo scambio di buone pratiche nel campo della gestione del patrimonio storico-culturale». Attraverso l’accordo le due città potranno sviluppare una serie di progetti congiunti che spaziano dall’ambito scientifico e didattico, fino alla creazione di nuovi itinerari turistici transnazionali.

Punto di contatto di questi ‘rapporti in rete’ sarà la Fecn, l’associazione internazionale che promuove l’itinerario ‘Destination Napoleon’, certificato dal Consiglio d’Europa. Allineandosi anche a quelli che sono gli obiettivi e le priorità della Macroregione Adriatico-Ionica, far parte di questo circuito permetterà ad Ancona di potenziare la propria offerta turistica e di partecipare attivamente a progetti su scala continentale. Oltre alla valorizzazione del passato, il ‘Memorandum’ è importante perché guarda alle nuove generazioni e all’economia locale. Tra le priorità si prefigge di «promuovere la mobilità giovanile e il turismo sostenibile tra i territori coinvolti» si legge nella delibera, e di collaborare attivamente per l’accesso a canali di finanziamento europei dedicati alla cultura e alla coesione territoriale.

(Redazione CA)

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