Il Teatro Pergolesi di Jesi
e il Gentile di Fabriano
diventano Patrimonio dell’Umanità Unesco
«Con grandissimo orgoglio annunciamo che il nostro Teatro Pergolesi è da oggi Patrimonio dell’Unesco, inserito nel “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale del XVIII e XIX secolo” che ha avuto l’onore di essere iscritto alla speciale Lista in occasione della 48° sessione del Comitato Unesco tenutasi a Busan, in Corea del Sud».
Lo rende noto l’amministrazione comunale Jesina che ci tiene a «Un ringraziamento alla Regione Marche che ha promosso questa candidatura che riunisce 18 prestigiosi teatri, tra Marche, Umbria ed Emilia Romagna, rispetto alla quale l’Amministrazione comunale di Jesi e la Fondazione Pergolesi Spontini hanno dato fin da subito il proprio convinto ed entusiastico sostegno».
«Essere riconosciuti come custodi di un pezzo del Patrimonio Culturale dell’Umanità è un fatto straordinario» ha sottolineato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, anche nella sua veste di presidente della Fondazione Pergolesi Spontini. «Sensi di gratitudine vanno a tutti coloro che, nel corso del tempo e fino ai giorni nostri, hanno contribuito con competenza, dedizione e lungimiranza alla conservazione, alla tutela e alla valorizzazione del Pergolesi, rendendo possibile il raggiungimento di questo prestigioso traguardo. Questo attestato rafforza l’identità culturale storica della nostra città, la sua vivacità artistica che viene espressa in questo nostro teatro, ma anche negli altri prestigiosi contenitori di Jesi dove si produce cultura a 360 gradi».
«Siamo emozionati e orgogliosi per questo importante riconoscimento, che corona un intenso percorso avviato nel 2020 – ha aggiunto il direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Lucia Chiatti – . Un riconoscimento che permette di riscoprire e valorizzare non solo il pregio architettonico e storico del nostro teatro, che conserva ancora oggi significativi elementi costruttivi e meccanici originari, ma soprattutto il patrimonio immateriale rappresentato dalla sua storia e dalla sua funzione culturale. Il Pergolesi si distingue infatti per un’attività artistica continua nell’arco dell’anno, capace di attraversare generi diversi e di coinvolgere pubblici molteplici, confermandosi un luogo vivo, aperto e profondamente radicato nella comunità. Questo riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con rinnovato impegno nella tutela e nella valorizzazione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità».
Sul podio della cultura mondiale anche il Teatro Gentile di Fabriano.
«Con immensa commozione e orgoglio – ha detto il sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo -, apprendo la straordinaria notizia del riconoscimento del nostro splendido Teatro Gentile quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, nell’ambito del sito seriale dedicato ai Teatri Storici delle Marche. È un giorno storico per Fabriano – aggiunge -, già Città Creativa Unesco per le Arti e l’Artigianato , un traguardo che segna un momento di svolta irripetibile per la nostra comunità e che proietta, ancora una volta, la nostra città al centro della scena culturale internazionale»
Il Teatro Gentile «non è soltanto un gioiello architettonico d’eccellenza e un tempio dell’arte scenica – ha continuato -, ma rappresenta il cuore pulsante della nostra identità e della nostra storia civica. Vedere la sua bellezza, la sua acustica straordinaria e la sua tradizione secolare riconosciute al più alto livello mondiale dall’Unesco ci riempie il cuore di gioia e di profonda soddisfazione».
Infine: «Questo prestigioso riconoscimento non è un punto d’arrivo, bensì l’inizio di un nuovo capitolo. Premia il valore immenso del nostro patrimonio storico e artistico, ma celebra anche l’amore incondizionato che i fabrianesi hanno sempre nutrito per il loro teatro.
Come Amministrazione Comunale, intendiamo raccogliere questa straordinaria responsabilità investendo ancora di più nella valorizzazione, nella promozione e nella tutela del Teatro Gentile, affinché continui a essere un faro di cultura, bellezza e inclusione per le future generazioni e per i visitatori di tutto il mondo. Un sentito e doveroso ringraziamento – ha concluso – va alla Regione Marche, a tutte le istituzioni, agli esperti e ai tecnici per il lavoro di squadra che ha reso possibile questo risultato, e a tutta la cittadinanza che custodisce ogni giorno con cura l’anima della nostra città».
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