Tari in calo nel 2026:
bollette più leggere per famiglie
e attività economiche

FALCONARA - Il Consiglio comunale al voto sul nuovo Pef

Marco Giacanella

Oggi il Consiglio comunale è chiamato ad approvare le nuove tariffe Tari per il 2026.
Il nuovo Piano Economico Finanziario determina una riduzione della tassa sui rifiuti, sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche, con diminuzioni che interesseranno la generalità delle categorie. I dati emergono dalle simulazioni elaborate dagli uffici comunali sulle nuove tariffe.
Per le famiglie, la diminuzione varia a seconda della composizione del nucleo e della superficie dell’abitazione. Ad esempio, un appartamento di 141 metri quadrati con tre occupanti passerà da 428,84 euro a 411,84 euro, con un risparmio di 17 euro all’anno. Un’abitazione di 120 metri quadrati con sei occupanti vedrà invece la Tari scendere da 629,86 euro a 610,76 euro, con una riduzione di 19,10 euro. Anche una famiglia composta da quattro persone che vive in un’abitazione di 118 metri quadrati con pertinenza pagherà meno, passando da 475,84 euro a 466,40 euro, con un risparmio di 9,44 euro.
Riduzioni riguardano anche le attività economiche. Tra gli esempi riportati nelle simulazioni, un ristorante di 304 metri quadrati con deposito di 40 metri quadrati vedrà la Tari diminuire da 7.139,16 euro a 6.958,53 euro, con un risparmio di 180,63 euro. Un ristorante di 205 metri quadrati pagherà invece 176,21 euro in meno, mentre un supermercato di 1.000 metri quadrati beneficerà di una riduzione di 294 euro. In calo anche la tariffa per un bar di 150 metri quadrati, che si riduce di 69,30 euro, e per un negozio di 100 metri quadrati, che risparmierà 17,85 euro.

«I dati del nuovo Piano Economico Finanziario – sottolinea il vicesindaco con delega al Bilancio Marco Giacanella – restituiscono ai falconaresi un beneficio concreto. L’attenzione della Giunta su questa tematica resta comunque alta: ogni margine di efficientamento nella gestione del servizio viene monitorato con l’obiettivo di contenere, per quanto possibile, alleggerire i costi su cittadini e imprese».
Il costo della vita «continua a pesare sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche – prosegue -. Va detto con chiarezza che una riduzione sensibile e strutturale della Tari sarà possibile solo in un’ottica più ampia di riorganizzazione del servizio attraverso l’Ata, processo che da anni resta bloccato e che ci costringe a mantenere in vigore un contratto del 2007 scaduto nel 2017. La possibilità di ricontrattualizzare il servizio, tramite l’in-house o la gara, oggi, non è nelle nostre disponibilità, ma rappresenta la vera soluzione per il futuro per rendere il servizio più efficiente e meno costoso».
Le nuove tariffe, se approvate nella seduta odierna, consentiranno di ridurre l’importo della Tari in numerose tipologie di utenze, sia domestiche sia non domestiche, confermando l’attenzione dell’amministrazione comunale verso i contribuenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X