Strage di gonfiabili in spiaggia:
è caccia ai baby teppisti
di Sabrina Marinelli
E’ caccia ai baby teppisti autori della strage di gonfiabili avvenuta sabato notte.
La domenica mattina è stata amara per tanti bambini che, arrivati in spiaggia per divertirsi, hanno trovato tutto rotto.
L’assalto si è concentrato in particolare nell’area dello stabilimento Euro Beach sul lungomare Italia a Marzocca: qui gli autori non hanno avuto pietà. Hanno bucato tutto: dai lettini, alle ciambelle compresi numerosi braccioli, indispensabili per i più piccoli per poter nuotare. Qualcuno, dalla delusione, si è messo a piangere.
«Mi ero ripromesso di andare a sporgere denuncia dai carabinieri ma il lavoro è tanto – racconta il bagnino – comunque ci andrò. Il danno ha riguardato tutti i gonfiabili dei miei clienti».
I sospetti sono verso un gruppo di giovanissimi sui 14 anni. Il bagno si serve infatti di una persona incaricata della vigilanza durante le ore notturne che, proprio sabato notte, li aveva allontanati. «Non abbiamo la certezza che siano stati loro – precisa in maniera prudente il bagnino – nessuno li ha visti bucare i gonfiabili».
Dovrebbero aver usato una sorta di punteruolo stando ai segni lasciati. Alcuni gonfiabili danneggiati sono stati trovati anche nella spiaggia libera, dentro ai gazebo dove i bagnanti ripongono le attrezzature senza portarle avanti e indietro.
Proprio sabato sera al Commissariato di polizia era giunta un’altra allerta simile per dei ragazzini che stavano armeggiando con i gonfiabili, proveniente del Ponte Rosso sul lungomare Alighieri, quindi più a nord. Al momento delle verifiche, tuttavia, le pattuglie non hanno incrociato nessuno, né riscontrato danni.
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