Meduse uccise, la condanna della Lav

SENIGALLIA - L'associazione: «Il mare è la loro casa. Rispettiamola. E insegniamo ai nostri figli a farlo»

Lav Ancona condanna con fermezza quanto accaduto sulle spiagge di Senigallia, dove, secondo quanto riportato dalla stampa, alcune meduse sarebbero state prese di mira da bambini e ragazzi, infilzate, calpestate e lanciate con forza.
«Comportamenti – scrive la Lav – che non possono essere liquidati come un semplice gioco o una bravata. La legge italiana tutela penalmente gli animali: gli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale puniscono rispettivamente l’uccisione e il maltrattamento di animali quando commessi per crudeltà o senza necessità. La recente Legge n. 82/2025 ha inoltre rafforzato ulteriormente la tutela penale degli animali.
Sarà naturalmente compito delle autorità competenti accertare quanto effettivamente avvenuto e le eventuali responsabilità. È importante ricordare che la semplice presenza sul posto o la mancata denuncia da parte di un comune cittadino non costituiscono automaticamente reato. Diverso è il caso di chi abbia partecipato, istigato o concretamente favorito la condotta».

«Ciò che ci preoccupa maggiormente, però – prosegue -, è anche la mancanza di sensibilità e di intervento da parte degli adulti presenti. Davanti a un animale sottoposto gratuitamente a violenza, voltarsi dall’altra parte non può essere considerato normale. Chi assiste a episodi di possibile maltrattamento dovrebbe segnalarli alle Forze dell’Ordine e, quando possibile, fornire elementi utili come fotografie, video o testimonianze. Educare al rispetto degli animali significa insegnare ai bambini che ogni essere vivente merita attenzione e rispetto, anche quando non ci appare “simpatico” o non suscita immediata empatia. Una medusa non è un giocattolo».

Proprio per questo, «come Lav, organizziamo iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle nuove generazioni. Il nostro evento “Il mare è la loro casa” nasce con un obiettivo semplice ma fondamentale: far conoscere gli animali marini e ricordare che il mare non è un parco giochi a nostra disposizione, ma il loro ambiente, il loro habitat, la loro casa. La sensibilità verso gli animali si impara. Gli adulti devono offrire esempio di rispetto ed empatia verso tutti gli esseri viventi. E’ di fondamentale importanza che ciò accada anche in ambito scolastico per prevenire ed evitare così che accadano future e sempre più gravi violenze. Il mare è la loro casa. Rispettiamola. E insegniamo ai nostri figli – conclude – a farlo».

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