Corsa del Drappo, conto alla rovescia
per l’abbinamento cavalli-Rioni
Corsa del Drappo, svelati i nomi dei nove cavalli provenienti da diverse parti d’Italia e chiamati a contendersi l’edizione 2026. I protagonisti saranno Fiorenzo, portacolori della Scuderia Ludo e i Pastorelli, un team tutto da scoprire nato da un legame tra Puglia e Lazio e pronto a misurarsi con il fascino e le insidie della salita di Montereale. Ci sarà poi Leon da Clodia, del signor Fabrizio Di Piazza, altro nome di assoluto interesse in un lotto che si annuncia particolarmente competitivo.
Grande attesa anche per Faber Black, della Scuderia L. D’Ascenzo, che a Loreto non arriverà certo da solo: con lui è pronto a muoversi un tifo indiavolato, di quelli capaci di farsi sentire ben prima dell’apertura delle gabbie.
Tra i nove figura Assueoro, della Scuderia di Filippo Di Giannantonio, chiamato a confrontarsi con una prova particolare e completamente diversa dalle corse tradizionali.
Poi Plutonio da Clodia, dell’Allevamento Clodia di Anguillara Sabazia, realtà ormai conosciutissima nel mondo dei mezzosangue e presenza che aggiunge ulteriore prestigio alla griglia dei partecipanti.
E naturalmente Chilivanesu, terzo classificato nell’edizione 2025. Il cavallo della Scuderia Amati–Iannucci tornerà a Loreto portandosi dietro una vera e propria carovana di sostenitori, soprattutto da Ronciglione e da Trevi nel Lazio, dove il “biondo” è ormai diventato una vera star. Un cavallo conosciuto, seguito e amatissimo, che dodici mesi dopo torna con inevitabili ambizioni. Dal Molise, precisamente da Ururi, terra di cavalli, passione e sfide, arriverà Eden, della Scuderia S. Occhionero–I. Fini, o più semplicemente, come amano chiamarla loro, Scuderia Cortomuso.
Una provenienza che racconta da sola quanto il Drappo riesca ormai ad attirare realtà e tradizioni equestri da diverse zone d’Italia. Dal Lazio arriverà invece Donna, della Scuderia G. Fiorentini, altro nome pronto a giocarsi le proprie carte su una salita dove ogni metro può fare la differenza.
A chiudere il lotto sarà infine Fastido da Clodia, della Scuderia Capparella, secondo classificato nel Drappo 2025. Da quel giorno il cavallo non ha più corso e proprio questo rende il suo ritorno ancora più suggestivo.
Una cosa, però, sembra certa: a Loreto non viene per fare presenza. Torna su quella salita con un conto rimasto aperto dodici mesi fa e con un obiettivo fin troppo facile da immaginare: provare a riprendersi ciò che nel 2025 gli è sfuggito soltanto all’ultimo.
Nove cavalli, nove storie, nove possibilità. Per il momento, però, senza colori addosso. Perché uno dei momenti più affascinanti della settimana deve ancora arrivare: quello in cui ogni cavallo verrà legato al destino di un Rione. L’appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre, quando si terrà la tradizionale Cena dei Rioni.
Ma la serata del 4 settembre non sarà soltanto dedicata agli abbinamenti. Nel corso della Cena dei Rioni verrà infatti svelato anche il Drappo 2026, realizzato quest’anno a cura del Rione Monte, con la mano dell’artista Chiara Palladini. Un momento particolarmente simbolico, perché sarà proprio allora che il premio più ambito prenderà forma davanti agli occhi di tutti. Quello che fino a quel momento sarà stato soltanto immaginato diventerà improvvisamente reale e avrà nove pretendenti pronti a contenderselo. Poi comincerà l’attesa più lunga. Quella che separa il venerdì dalla domenica. Una manciata di ore che, per chi vive davvero il Drappo, sembrano non passare mai.
La città entrerà definitivamente nel clima della corsa, mentre i colori dei Rioni accompagneranno l’avvicinamento al giorno più importante.
Fino ad arrivare a domenica 6 settembre. La giornata inizierà già al mattino. Dalle ore 10 sono previste le visite attitudinali, passaggio fondamentale prima dell’inizio della manifestazione. Successivamente, intorno alle ore 12, sarà il momento dell’estrazione delle batterie.
Tre batterie, tre cavalli per ciascuna prova e un solo obiettivo: conquistare il diritto di accedere alla finale. Sarà quello uno dei momenti più delicati della giornata, perché la composizione delle batterie potrà inevitabilmente incidere sugli equilibri della corsa e alimentare ulteriormente discussioni e pronostici. A garantire esperienza, autorevolezza e regolarità in uno dei ruoli più delicati della giornata sarà Renato Bircolotti, chiamato a Loreto con il compito di starter e giudice della manifestazione.
Un nome che, nel mondo dei Palii e delle corse, ha certamente bisogno di poche presentazioni. Bircolotti è infatti uno dei mossieri più conosciuti a livello nazionale e anche nel 2026 è stato scelto per dirigere entrambe le Carriere del Palio di Siena, quella del 2 luglio e quella del 16 agosto. Esperienza, freddezza e conoscenza profonda delle dinamiche di partenza ne hanno fatto negli anni una figura di riferimento nelle manifestazioni ippiche e tradizionali italiane.
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