Electrolux Cerreto, Daniela Ghergo:
«Governo e Regione difendano i territori
e fermino la carneficina industriale»

IL SINDACO di Fabriano si schiera accanto al collega David Grillini, ai lavoratori e ai sindacati dopo la conferma della chiusura dello stabilimento e sollecita una nuova convocazione del tavolo tecnico al Mimit. «La difesa dell'occupazione non si fa con i comunicati di circostanza o con le passerelle elettorali»

I lavoratoi in protesta davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi (archivio)

Anche il sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo, fa sentire la sua voce dopo la conferma arrivata ieri dal tavolo del Mimit della chiusura dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi. «La decisione del gruppo Electrolux di procedere con la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi rappresenta una ferita inaccettabile per l’intero distretto industriale del Fabrianese. – scrive la prima cittadina di Fabriano – Non ci troviamo di fronte a una semplice riorganizzazione aziendale, ma a un atto di disimpegno che rischia di condannare all’impoverimento centinaia di famiglie e lavoratori che con la loro professionalità hanno garantito il successo di questa multinazionale.

Electrolux non può pensare di scaricare sul nostro territorio i costi di proprie scelte strategiche sbagliate. Tuttavia, ciò che rende questa vicenda ancor più grave è la colpevole passività delle istituzioni nazionali e regionali che nei mesi scorsi ci avevano rassicurato parlando di buone prospettive per il sito di Cerreto».

Daniela Ghergo si rivolge poi al Governo e alla Giunta regionale delle Marche che «continuano ad assistere all’inesorabile smantellamento del nostro tessuto produttivo senza mettere in campo alcuna visione. Dove sono i piani industriali per la tutela del Made in Italy tanto decantati? Dove sono gli interventi concreti per attrarre investimenti e salvaguardare la filiera del bianco? Limitarsi ad attendere le decisioni dei vertici aziendali per poi gestire passivamente gli ammortizzatori sociali non è politica industriale: è accompagnamento al declino.

Daniela Ghergo

È ora che il Governo e la Regione Marche esercitino la propria autorevolezza e passino alle azioni d’urto». Di qui la richiesta della «convocazione immediata del tavolo di crisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pretendendo la presenza dei vertici internazionali di Electrolux e di tutti i territori coinvolti. Riteniamo necessaria la cessazione di qualsiasi tipo di incentivo o beneficio pubblico a chi sceglie di delocalizzare o chiudere impianti strategici sul territorio italiano.

E chiediamo un piano straordinario di rilancio per il distretto del Fabrianese.- conclude il sindaco Ghergo – L’Amministrazione comunale di Fabriano è al fianco del sindaco di Cerreto D’Esi, David Grillini, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali in questa battaglia fondamentale. La difesa dell’occupazione non si fa con i comunicati di circostanza o con le passerelle elettorali: Governo e Regione dimostrino di avere la volontà politica di scongiurare questa chiusura. Non accetteremo un atteggiamento passivo di fronte a multinazionali straniere a danno dei nostri lavoratori».



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