Corsa del Drappo,
il rione Ponte vince dopo 18 anni

Plutonio da Clodia, montato dal fantino Stefano Raimondo Saiu, vincitore della Corsa del Drappo 2026 (foto Fb Corsa del Drappo-Loreto)
In una Loreto tirata a festa, vestita dei colori dei suoi Rioni e pronta a vivere uno dei giorni più belli e sentiti dell’anno, domenica 6 settembre è andata in scena la Corsa del Drappo che è stata vinta, dopo 18 anni, dal rione Ponte. Uno spettacolo unico, quello della corsa in salita, capace ogni anno di unire tradizione, passione e appartenenza. Nove cavalli di razza Anglo Arabo, ognuno abbinato a uno dei nove rioni di Loreto attraverso il sorteggio effettuato il 4 settembre, pronti a sfidarsi lungo la durissima salita che conduce verso il cuore della città. poco prima delle 17, dal Montereale sono iniziati a scendere i protagonisti della prima batteria: Pozzo, Piana e Mura. Sotto l’occhio attento del giudice e starter Renato Bircolotti, la sfida è entrata immediatamente nel vivo. Sono state le Mura a prendere in mano la situazione e, con una rabbiosa galoppata in avanti, a conquistare con autorità il primo posto disponibile per la finale.
La seconda batteria ha visto invece impegnati Ponte, Monte e Stazione. Qui la tensione è salita ulteriormente. Il Monte, campione in carica, ha provato in ogni modo a difendere il titolo e a conquistare ancora una volta l’accesso alla finale. Ma il Ponte, senza mai arrendersi, ha costruito una rimonta straordinaria: metro dopo metro recuperava terreno e, con un poderoso affondo all’interno, riusciva a imporsi, facendo esplodere la gioia degli arancio-verdi. Più indietro chiudeva la Stazione.
La terza batteria, con Villa, Grotte e Costabianca, è risultata probabilmente la più combattuta e spettacolare delle tre. I protagonisti sono arrivati infatti vicinissimi al traguardo, al termine di una sfida intensa e incerta fino agli ultimi metri, regalando al pubblico una delle immagini più belle dell’intera manifestazione. A conquistare il pass per la finale è stata la Villa. Va ricordato che quest’anno, il Drappo 2026 si è corso senza frusta e tutti e nove i fantini hanno mostrato grande correttezza e professionalità, contribuendo in maniera determinante alla riuscita della manifestazione.
Allo scoccare delle 19, Mura, Ponte e Villa sono scesi dal Montereale pronti a giocarsi tutto in poco più di quattrocento metri. Le Mura hanno perso subito metri preziosi, mentre davanti si staccavano Villa e Ponte, protagonisti di un duello che avrebbe tenuto tutti con il fiato sospeso fino al traguardo. La Villa sembrava riuscire a prendere qualche metro di vantaggio e per qualche istante la corsa pareva indirizzata. Ma negli ultimissimi metri arrivava il colpo di scena.
Il sauro Plutonio da Clodia, montato da Stefano Raimondo Saiu, ha trovato ancora dentro di sé l’ultimo, straordinario colpo di reni. Un ultimo affondo, potentissimo. Quello decisivo. Il Ponte è riuscito così a mettere la testa davanti e, dopo 18 lunghissimi anni, è tornato a conquistare il Drappo di Loreto.
Al traguardo è esplosa incontenibile la gioia del popolo arancio-verde. Gli uomini e le donne del Ponte, capitanati da Katia Mazziero, invadevano festosamente la scena e portavano in trionfo Stefano Raimondo Saiu, protagonista insieme a Plutonio Da Clodia di una vittoria destinata a rimanere a lungo nella memoria del Rione. Si è chiusa così, tra abbracci, bandiere, applausi e commozione, una delle più belle edizioni del Drappo degli ultimi anni.
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