Ancona, al via il nuovo anno scolastico:
pronti i servizi per 8mila studenti
e cantieri per oltre 6,7 milioni

ANCONA - Presentati in Comune i dati e gli interventi in vista della riapertura dei cancelli il 14 settembre. Riaprono le scuole Podesti di via Urbino. L'assessore Tombolini: «Focus sulle manutenzioni, un milione nel 2027 per il condizionamento, in particolare partendo dagli asili nido»

Un momento della conferenza stampa

Ancona si prepara alla riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2026/2027.
Il prossimo 14 settembre tornano sui banchi circa 8mila studenti (7.918 per l’esattezza) del territorio comunale, suddivisi in 388 classi tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Il quadro organizzativo e strutturale è stato presentato oggi in Comune alla presenza degli assessori alle Politiche Educative, Antonella Andreoli, e ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini, affiancati dai dirigenti e dai tecnici comunali.
Tra le novità dell’anno figura la riapertura della scuola secondaria di primo grado ‘Podesti’ di via Urbino, tornata pienamente fruibile dopo i lavori di ripristino post-sisma da 1.050.000 euro. L’istituto accoglierà dal primo giorno 200 studenti divisi in 10 classi con orario dal lunedì al sabato (8-13).

Le Podesti, in via Urbino al Piano

I dati demografici confermano un lieve calo di iscritti rispetto al precedente anno scolastico (-53 studenti):
– Infanzia: 1.830 bambini in 29 scuole (88 sezioni).
– Primarie: 3.627 alunni in 21 scuole (187 sezioni).
– Secondarie di primo grado: 2.413 studenti in 11 scuole (113 sezioni).
– Alunni stranieri: 2.091 presenze complessive.
– Istituti più popolosi: Cittadella – M. Hack (1.137 studenti), Grazie-Tavernelle (1.134) e Pinocchio-Montesicuro (1.087).

Sul fronte dei servizi a supporto delle famiglie, la mensa scolastica, accreditata come Mensa a Bollino Oro dal Ministero dell’Agricoltura e giunta al quarto posto nazionale nella classifica di Foodinsider, sarà attiva fin dal primo giorno per circa 3.600 iscritti con pasti preparati dai centri cottura comunali. Contestualmente parte il trasporto scolastico per l’andata, con 540 iscritti e l’impiego di 18 pulmini.

La scuola De Amicis

Massiccio il piano di interventi edilizi. L’Amministrazione ha impegnato oltre 6,7 milioni di euro in interventi straordinari e più di 500mila euro in manutenzioni ordinarie. Oltre alla ‘Podesti’, figurano tra i lavori conclusi quelli alla scuola ‘De Amicis’ (adeguamento sismico ed efficientamento per 2,65 milioni), alla primaria ‘Collodi’ e al giardino della ‘Garibaldi’.
«Per questa Amministrazione l’investire sulle scuole è uno degli elementi principali per poter accrescere il livello della città – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini -. Lo stiamo facendo e diamo continuazione a quelli che sono gli interventi che derivano dal passato con un investimento costante del bilancio comunale. Oggi abbiamo presentato gli interventi che abbiamo compiutamente definito o sono in corso di definizione che sono interventi per oltre 6 milioni e mezzo di euro che vanno ad incidere sulla riqualificazione di asili più che delle scuole medie oppure delle scuole elementari. Un forte impegno quest’anno anche nelle sistemazioni esterne degli spazi scolastici come per esempio i giardini, che sono spazi in cui poi la vita scolastica trova con i bambini il massimo completamento. E continueremo a farlo. L’Amministrazione comunale, a parte i grandi interventi del Pnrr che presenteremo in maniera separata, mette a bilancio investimenti sostanziosi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici. Date le condizioni climatiche, particolare attenzione anche agli impianti di condizionamento. Abbiamo già realizzato due impianti di condizionamento per le scuole. Le nuove scuole, quelle del Pnrr, in parte sono già dotate di sistemi di trattamento aria e di raffrescamento e metteremo a bilancio quest’anno, proprio su indicazione dell’amministrazione e del sindaco, un milione di euro nel bilancio 2027 affinché possiamo iniziare un’attività di progettazione e trasformativa, in particolare partendo dagli asili nido».

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