Nido, si punta sul modello svedese:
al via l’ambientamento partecipato
per 520 bambini
Con la riapertura dei servizi comunali per la prima infanzia per l’anno educativo 2026/2027, prende il via una novità sul piano educativo per il territorio comunale di Ancona.
Nei 13 nidi d’infanzia e nella Sezione Primavera ‘L’Isola di Elinor’, che accolgono quest’anno un totale di 520 bambini, debutta ufficialmente l’ambientamento partecipato.
Si tratta di una metodologia mutuata dai Paesi nordici, in particolare dalla Svezia, e riadattata alla realtà italiana, che prevede la presenza attiva del genitore all’interno delle strutture durante i primi giorni di inserimento del bambino. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire un passaggio graduale e sereno della figura dei più piccoli nel nuovo contesto educativo, consolidando al contempo il legame di fiducia tra le famiglie e il personale educatore.

Un momento della conferenza stampa
«Novità assoluta di quest’anno è l’ambientamento partecipato che segna una svolta epocale nell’accesso dei bambini ai servizi educativi comunali da 0 a 3 anni, segnando un passo importante verso un modello educativo sempre più attento ai bisogni dei bambini e delle famiglie – ha spiegato l’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli -. L’ambientamento partecipato è una pratica importata dai paesi Nord europei, in particolare dalla Svezia, e adattata al territorio italiano che prevede una presenza attiva del genitore nei primi giorni di inserimento al nido, favorendo una transizione graduale e serena del bambino nel nuovo contesto educativo e rafforzando il rapporto di fiducia tra famiglie ed educatori. Un nuovo passo avanti per una migliore conciliazione tra tempi di vita, di lavoro e di cura, in risposta alle esigenze delle famiglie».
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