Sicurezza pedoni in corso Carlo Alberto,
il comandante Caglioti rassicura:
«Velocità media dei mezzi è di 39-40 km/h»

LA MOZIONE del consigliere Edoardo Carboni su decoro urbano, verde e vivibilità, illustrata oggi pomeriggio in II e III Commissione consiliare, ha riacceso il dibattito politico sul quartiere di Piano San Lazzaro

Corso Carlo Alberto

E’ tornato al centro del dibattito politico anconetano, il quartiere di Piano San Lazzaro con le sue criticità.
Una mozione presentata dal consigliere di minoranza Edoardo Carboni (Pd) solleva questioni urgenti riguardanti la sicurezza stradale, il decoro urbano e la vivibilità di snodi viari cruciali come corso Carlo Alberto e largo Staffette Partigiane. In via preliminare l’atto è stato illustrato e discusso oggi pomeriggio in II e III Commissione consiliare prima di approdare al voto del Consiglio comunale.
Hanno partecipato ai lavori gli assessore Stefano Tombolini e Daniele Berardinelli, con i dirigenti degli Uffici tecnici comunali e il comandante della Polizia locale di Ancona, Marco Ivano Caglioti.

I lavori della II e III Commissione consiliare riunite oggi

Alla fine però il consigliere Carboni ha deciso di non far votare la mozione per modificarne il testo, accogliendo i suggerimenti arrivati anche dai consiglieri di maggioranza. Non sono mancati momenti di frizione tra la consigliera Susanna Dini (Pd) e l’assessore Tombolini che aveva bollato la mozione stessa come «una appropriazione indebita» evidenziando che che molti dei progetti sono già concretamente in itinere. Mentre diversi consiglieri di minoranza e maggioranza, tra i quali Dini ma anche Massimo Mandarano (Gruppo Misto Progetto Marche Vive Casa Riformista) e Jacopo Toccaceli (FdI) hanno osservato che nelle intenzioni l’atto voleva solo rammentare l’urgenza di accelerare gli interventi, l’assessore ha ribattuto che molti delle questioni sollevate non erano altro che «una ripetizione di temi che questa Amministrazione comunale in parte ha già affrontato e risolto», rivendicando un impegno costante verso le istanze della cittadinanza.

Il comandante Marco Ivano Caglioti

Entrando nel dettaglio dei contenuti, uno dei problemi affrontati è stata la velocità dei mezzi in transito lungo corso Carlo Alberto. Nonostante le preoccupazioni per la sicurezza dei pedoni, i dati tecnici forniti dal comandante Caglioti, hanno presentato un quadro rassicurante. «La media di velocità registrata nell’ultima settimana di luglio e la prima di agosto è di circa 39-40 km/h, ben al di sotto del limite previsto» ha spiegato ricordando che con gli uffici tecnici è stata strutturata anche una serie di passaggi pedonali e c’è un semaforo nella parte terminale a chiamata. Il comandante ha anche sottolineato che l’incidenza degli incidenti «dal primo gennaio 2026 al 31 agosto 2026 di quest’anno ed è pari a quella del 2025. Parliamo di due incidenti stradali, uno per mancato rispetto del divieto di precedenza da un passo privato, un altro all’altezza di poco prima del semaforo, con una prognosi  medica per il ferito di cinque giorni». Il traffico su questa strada è comunque intenso e stimato con una media di quasi 11.000 veicoli al giorno.

Si è parlato poi della questione dei bagni autopulenti che rispondono ad esigenze di igiene urbana. E’ stato ricordato il piano per l’installazione di quattro bagni tecnologici e autopulenti in punti strategici della città, tra cui Piazza Cavour e la zona del Duomo. Il progetto prevede non solo l’acquisto dei manufatti, ma anche la realizzazione di apposite piattaforme per garantire la funzionalità e la salubrità del servizio.

Via Cristoforo Colombo

Il confronto è scaturito anche sulla possibile rimozione degli alberi in via Cristoforo Colombo collegato al progetto del nuovo centro commerciale. L’Amministrazione ha voluto rassicurare tutti, spiegando che prioritario è preservare le attuali alberature e semmai potenziare la piantumazione con circa venti nuovi esemplari, trasformando Piazza d’Armi in un vero rifugio climatico per contrastare il calore estivo. Le delucidazioni sulla planimetria del progetto dei nuovi spazi commerciali dimostrerebbero che sarebbero solo 2 le piante da abbattere a fronte però di nuovi alberi piantati.

La necessità di decoro urbano è stata affrontata anche attraverso richieste di gestione dei rifiuti, come lo spostamento dei contenitori per gli indumenti usati e la necessità di una pulizia più frequente nelle zone a maggior traffico. L’intento è anche quello di ridurre l’impatto visivo delle criticità che affliggono il passaggio quotidiano dei residenti. Per quanto riguarda infine largo Staffette Partigiane, l’attenzione si è concentrata sull’illuminazione e sulla sicurezza dei giochi per bambini. Sebbene siano stati già effettuati interventi di rinnovo delle pavimentazioni e dei parchi, resta la necessità di potenziare i punti luce lungo il camminamento sopra le mura e utilizzare la videosorveglianza anche per contrastare gli atti vandalici.

(m.p.c.)

 

 

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