Nasce il primo “Bug Hotel”: tre “suite”
per proteggere gli insetti impollinatori
di Sabrina Marinelli
Sta per inaugurare a Senigallia una nuova struttura ricettiva, unica nel suo genere. Una vera novità.
Niente camere vista mare o colazioni a buffet: stavolta l’accoglienza è riservata a ospiti con zampe e antenne. Nell’area verde di Borgo Bicchia sta infatti per prendere vita il primo “Bug Hotel” della zona, un albergo per insetti pensato per dare loro rifugio, protezione e un luogo sicuro dove nidificare nei mesi invernali.
Le tre “suite” sono suddivise in più sezioni per rispondere alle esigenze di moltissime specie: dalle farfalle, alla coccinelle fino ad api, vespe e molte altre ancora. Una forma di accoglienza davvero speciale per custodire soprattutto gli impollinatori, fondamentali per l’equilibrio dell’ambiente e la tutela della biodiversità.
L’ispirazione per questo progetto è venuta a Ivano Sbrollini «L’idea sì, è mia anche se ammetto di averla copiata dall’estero. Sono tre e sono state posizionate sopra vecchi tronchi di pino. Li abbiamo messi nel campo e sopra montato le casette».
La proposta è stata subito accolta con grande entusiasmo dal Circolo Arci di Borgo Bicchia, presieduto da Paolo Casagrande, che si è messo in moto per rendere concreto il progetto. Per la costruzione pratica delle dimore si sono affidati alla maestria e generosità di Luciano Magi Galluzzi. Un artista ben noto in città per la realizzazione dei celebri presepi, che ha creato gratuitamente per il circolo tre casette, tutte diverse tra loro e studiate nei minimi dettagli. Sono state posizionate sopra tre tronchi di albero recuperati.
L’albergo è ormai pronto per il taglio del nastro, manca solo la data. L’intenzione è coinvolgere la materna del borgo per avvicinare i più piccoli alla natura e insegnare loro l’importanza di rispettare e custodire questi piccoli ma fondamentali abitanti del nostro pianeta.
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