Spazi negati allo sport giovanile:
la Us Pallavolo diffida la Provincia

SENIGALLIA - Gabriele Zazzarini, presidente della società: «Palestre sbarrate, tenute vuote e ragazzi in strada». La replica del dirigente Roberto Vagnozzi: «Sempre garantiti gli utilizzi in orario extra curricolare, avvalendosi della collaborazione degli istituti scolastici»

La palestra del liceo Perticari in via d’Aquino

Oltre due mesi d’attesa, una richiesta rimasta lettera morta e il rischio concreto di dover proseguire la protesta nelle sedi giudiziarie.

La gestione degli spazi sportivi negli istituti superiori torna ad accendere la polemica a Senigallia, chiamando in causa direttamente la Provincia di Ancona. «Ancora una volta palestre provinciali sbarrate, tenute vuote e ragazzi in strada – sbotta Gabriele Zazzarini, presidente della società di pallavolo -. Luoghi pubblici di sport negati senza alcun motivo ai ragazzi. Ancora una volta la Provincia di Ancona e il presidente Carnevali colpiscono lo sport lasciando (come era successo nel settembre scorso) oltre 150 ragazzi in strada con l’aggravante di avere a disposizione impianti funzionali che restano vuoti e inutilizzati. Tutto ciò in aperta violazione della legge 53/2026 entrata in vigore pochi mesi fa e totalmente disapplicata dalla Provincia di Ancona».

La legge Berruto prevede la concessione delle palestre scolastiche direttamente alle società sportive, in orario extra-scolastico anche nel periodo intercorrente tra la fine delle lezioni e l’inizio dell’anno scolastico successivo. «Il sindaco ha iniziato ad applicarla in termini puntuali, confermando un’attenzione diversa sullo sport rispetto al passato, con grande correttezza verso le società sportive – spiega Zazzarini -. Non vi è discrezionalità: c’è un obbligo. La Us Pallavolo Senigallia, fin dal 9 luglio scorso, ha chiesto alla Provincia l’assegnazione e concessione di spazi in due palestre: in via d’Aquino e via Rossini di pertinenza del liceo Perticari. Nessuna risposta è mai arrivata. Incredibilmente gli spazi ad oggi non sono stati concessi per questioni burocratiche, che non superano in alcun modo il dettato chiarissimo della legge. Impianti pubblici, di proprietà dunque dei cittadini, gestiti come fossero in uso arbitrario alla burocrazia. Ma le palestre, è bene farlo presente, sono beni pubblici che devono essere amministrati nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle norme».

La palestra di via del liceo classico Perticari

La US Pallavolo ha provveduto a inviare una diffida alla Provincia e il presidente annuncia anche la prossima mossa: «se perdurerà nelle prossime ore questo atteggiamento sostanzialmente ostruzionistico e incomprensibile, la US sarà costretta a presentare un esposto dettagliato alle competenti autorità per garantire il diritto allo sport, ancora una volta negato, ai ragazzi di Senigallia».

La Provincia di Ancona, tramite il dirigente Roberto Vagnozzi, replica così: «La Provincia di Ancona, coerentemente con le leggi vigenti, ha sempre garantito gli utilizzi degli spazi palestra alle società sportive del territorio in orario extra curricolare, avvalendosi della collaborazione degli istituti scolastici, rapporto disciplinato da convenzione. Prova ne è che la stessa società ed altre hanno partecipato al bando».

sa. mar.

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