Tre giorni di cantieri sulla rete idrica:
rubinetti a secco in mezza città:
sacche d’acqua per le scuole

ANCONA – Rubinetti a secco per lavori di Viva Servizi in varie vie. Coinvolte anche le scuole di via Podgora: forniture di emergenza d'acqua al plesso

Rubinetti senz’acqua

Rubinetti chiusi per tre giorni di fila in diverse vie del capoluogo per consentire a Viva Servizi di portare a termine un importante cantiere di ammodernamento delle condotte. I disagi scatteranno da martedì 27 fino a giovedì 29 ottobre, con orari e zone interessate che cambieranno giorno per giorno, toccando da vicino anche le scuole dell’infanzia ed elementari di via Podgora.

Il calendario degli interventi prevede per domani, martedì 27 ottobre, la sospensione più prolungata (dalle 8:30 alle 19:00). L’acqua verrà staccata in via del Conero (civici 1 e 2 con tutte le lettere), via Isonzo (dal civico 156-51 al 105-240), via Tagliamento, via Podgora, via Asiago, via Monte San Michele e via Tommasi (civici 23, 25 e 28). Il blackout idrico colpirà in pieno il plesso scolastico che ospita gli istituti “Montessori” e “Casa dei Bambini”. Per evitare l’interruzione delle lezioni e limitare i disagi a bambini e personale, il gestore idrico distribuirà direttamente alla scuola una scorta straordinaria di sacche d’acqua potabile.

I lavori proseguiranno nella mattinata di mercoledì 28 ottobre (dalle 8:30 alle 13:00) lasciando a secco via Tagliamento e il tratto di via Isonzo tra il civico 156-51 e il 105-240. Ultimo stop giovedì 29 ottobre (dalle 8:30 alle 12:00) quando l’erogazione si fermerà di nuovo in via Podgora, via Asiago, via Monte San Michele, via Tommasi e via Tagliamento: anche in questo caso per il plesso di via Podgora sarà difficile riavere il pieno flusso prima dell’ora di pranzo.

«Siamo consapevoli dei disagi e ci scusiamo con gli utenti – dichiara Moreno Clementi, Direttore Generale di Viva Servizi – ma l’intervento è finalizzato a migliorare il servizio e quindi va nell’interesse dell’intera comunità». La società raccomanda infine alle famiglie coinvolte di lasciar scorrere l’acqua per qualche secondo una volta riaperti i rubinetti, in modo da smaltire i tipici residui di “acqua rossa” dovuti al riempimento delle tubature.

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