Simone Bruni alla Maratona di New York:
«Con te al traguardo c’era tutta Cerreto d’Esi»

L’ATLETA ha percorso i 42 chilometri e 195 metri in 5 ore e 39 minuti indossando la maglietta con lo stemma ufficiale del Comune. Le congratulazioni del sindaco David Grillini

Il cerretano Simone Bruni alla Maratona di New York

Se l’azzurro Yeman Crippa ieri ha conquistato il secondo posto nella Maratona di New York, anche un atleta italiano, di Cerreto d’Esi, ha tenuto alto il prestigio del tricolore nella corsa più famosa del mondo. Simone Bruni ha affrontato i 42 chilometri e 195 metri della celebre maratona americana in 5 ore e 39 minuti di corsa, riuscendo a raggiungere il traguardo nonostante il riacutizzarsi di un risentimento legato a un precedente infortunio.

Con la grande soddisfazione di aver portato a termine una delle sfide sportive più affascinanti al mondo che ha fatto scattare gli applausi dei concittadini e del primo cittadino di Cerreto d’Esi. «Una prova ancora più significativa, dunque, perché dietro quel tempo non c’è soltanto una prestazione sportiva, ma la capacità di stringere i denti, superare le difficoltà e non arrendersi davanti agli ostacoli. – si legge nel messaggio di congratulazioni del sindaco David Grillini – E quest’anno, lungo le strade di New York, insieme a Simone ha corso idealmente anche tutta Cerreto d’Esi».

«Il nostro Comune ha infatti accolto con piacere la richiesta di patrocinio gratuito alla sua partecipazione, consentendogli di portare sulla maglia della gara lo stemma ufficiale di Cerreto d’Esi. – ricorda il sindaco – Un piccolo segno, ma dal grande valore simbolico: vedere i colori e il nome della nostra comunità in una manifestazione sportiva di risonanza mondiale è stato motivo di autentico orgoglio. La Maratona di New York non è soltanto una competizione: è una festa internazionale dello sport, della partecipazione e della condivisione, capace di riunire migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Complimenti Simone! Per aver affrontato questa sfida, per non esserti arreso nonostante le difficoltà perché a volte il risultato più bello non è il tempo che compare sul cronometro, ma la soddisfazione di arrivare fino in fondo e sapere di aver rappresentato qualcosa che va oltre se stessi. E questa volta, insieme a te al traguardo, c’era anche tutta Cerreto d’Esi».

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