«Non basta commuoversi,
occorre muoversi»

STAFFOLO - È il messaggio di don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera che, ospite al Teatro Cotini di Staffolo per la Giornata regionale della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, ha voluto invitare tutti a trasformare la memoria in responsabilità e impegno quotidiano

Don Ciotti (al centro) al teatro Cotini di Staffolo

Una mattinata intensa al Teatro Cotini di Staffolo, quella svoltasi sabato scorso e dedicata alla Giornata regionale della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, che ha riunito studenti, cittadini, istituzioni e forze dell’ordine in un momento di riflessione sui valori della giustizia, della legalità e della Costituzione. Staffolo era il paese di origine di Domenico Ricci, appuntato dell’Arma dei carabinieri, autista e membro della scorta di Aldo Moro. Il 16 marzo 1978 era lui alla guida della Fiat 130 ministeriale quando il commando delle Brigate Rosse la blocco in via Mario Fani nell’attentato a Roma.

«Non basta commuoversi, occorre muoversi». È il messaggio di don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, che ha invitato a trasformare la memoria in responsabilità e impegno quotidiano. Profondamente significative anche le testimonianze di Bruno D’Alfonso, figlio di una vittima del terrorismo, e Francesco Mongiovì, già componente della scorta di Giovanni Falcone.

Protagonisti anche i giovani, che hanno dialogato con gli ospiti e ricevuto una copia della Costituzione illustrata. Nel corso della manifestazione è stato inoltre consegnato il Premio “Domenico Ricci Democrazia e Legalità”.

Una giornata di emozioni intense che il comune di Staffolo ha voluto condividere postando anche sulla pagina istituzionale Fb le immagini i momenti più significativi dell’evento al Teatro Cotini «che rinnova l’impegno di Staffolo nel custodire e trasmettere la memoria alle nuove generazioni» sottolinea l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Sauro Ragni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X