Locazioni a canone concordato,
dopo dieci anni Osimo firma
un nuovo accordo territoriale

OSIMO – Affitti calmierati, trasparenti e sostenibili grazie alla sigla del documento tra Comune, associazioni dei proprietari e degli inquilini

La sindaca Michela Glorio (terza da destra) con i rappresentanti delle associazioni dei proprietari immobiliari e degli affittuari

Dopo dieci anni Osimo ha un nuovo Accordo Territoriale sui canoni concordati. L’intesa è stata firmata alla presenza della sindaca Michela Glorio e prende il posto di quella del 18 agosto 2016, rimasta in proroga per troppi anni. Hanno firmato il documento Massimo Mazzarini per Sunia, Claudio Omiccioli per Sicet, Andrea Catalani per Uniat Marche, Irene Fiocchi per Uppi, Marco Giaccaglia per Ape Confedilizia, Amerigo Viozzi per Appc, Giacomo Bambozzi per Asppi, Paolo Di Leonardo per Confabitare, Riccardo Vengust per Confappi, Federica Pelosi per Federproprietà e Renzo Marinsalta per Unioncasa.

Il testo aggiorna tabelle e criteri di calcolo degli affitti calmierati, con importi rivisti e una nuova forbice minima-massima. I valori dipendono dalle caratteristiche dell’immobile (come anno di costruzione, piano, superficie, stato di conservazione) e risentono anche della rivisitazione dei valori assegnati alle singole zone del territorio comunale in cui si trova l’alloggio.
Un dato spiega bene perché il rinnovo fosse necessario. Nelle Marche, secondo l’Agenzia delle Entrate e come confermano le stesse associazioni, i contratti a canone concordato superano quelli a libero mercato. A Osimo le due tipologie viaggiano invece praticamente sugli stessi numeri. Segno che i valori del vecchio accordo si erano ormai allontanati da quelli del mercato e andavano ridefiniti.

L’obiettivo è fare del canone concordato uno strumento concreto per chi cerca casa, per contrastare gli affitti fuori mercato e rimettere in circolo immobili spesso vuoti o gestiti senza trasparenza, favorendo anche il ripopolamento di zone oggi poco abitate. Sunia, Sicet e Uniat Marche, nel percorso di rinnovo degli accordi in provincia di Ancona, ricordano che il canone concordato serve a rendere sostenibile l’affitto dove il mercato libero spinge i prezzi oltre la portata di famiglie e lavoratori, incentivando al tempo stesso legalità e trasparenza.
L’accordo guarda con favore anche ai proprietari che ristrutturano e rendono più efficienti i propri immobili. Un alloggio con impianti e prestazioni energetiche migliori può rientrare in fasce di canone più adeguate, mentre l’inquilino ci guadagna in bollette più leggere e minori dispersioni termiche. Le famiglie, quindi, risparmiano nel tempo e vivono meglio.

«Scegliere il canone concordato significa scegliere legalità, trasparenza e sostenibilità, e allo stesso tempo tutelare il proprio investimento. – sottolineano in una nota a firma congiunta le associazioni dei proprietari firmatarie – Permette di mettere a reddito case che altrimenti resterebbero chiuse, con una fiscalità agevolata in termini di Irpef e Imu e con regole certe che proteggono entrambe le parti. L’accordo siglato riconosce il valore di chi ha investito e di chi ha fatto sacrifici per ammodernare la propria casa: ristrutturare e migliorare l’immobile oggi si traduce in un canone adeguato e in un affitto più sicuro».

«Non è più accettabile rassegnarsi al caro affitti e alla logica degli affitti brevi. – aggiungono le associazioni degli inquilini firmatarie – Le famiglie non arrivano a fine mese e, quando cercano casa, trovano pochi alloggi disponibili e quasi sempre a cifre fuori portata. Questo accordo va nella direzione di un impegno concreto: canoni sostenibili, regole chiare e alloggi che tornano accessibili a chi vive e lavora in città. Anche un canone leggermente più alto può avere senso se nasce da un intervento di efficientamento energetico: l’inquilino spende meno in utenze e vive in una casa più nuova e più confortevole. Il rinnovo dell’Accordo di Osimo tiene insieme queste esigenze e aggiorna canoni fermi da troppo tempo».

«Come Amministrazione comunale percepiamo concretamente la problematica della crisi abitativa come tra le più sentite nella cittadinanza, per le difficoltà a trovare immobili per affitti lunghi a prezzi sostenibili in questo momento storico di particolare difficoltà economica per il caro vita. – conclude la sindaca di Osimo Michela Glorio – Il nuovo accordo con le Associazioni di proprietari e inquilini può rappresentare uno stimolo all’incontro tra domanda e offerta e incentivare l’ingresso nel mercato di immobili che hanno potenzialità ma che non vengono proposti per la più alta tassazione prevista a livello nazionale e che ora rientrano invece in quella agevolata del canone concordato. Un accordo aggiornato, condiviso e realmente applicato può essere una risposta concreta al caro-affitti, con più alloggi a canone sostenibile, meno case sfitte e quartieri più vivi».

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