Anche Ancona in lutto per Grey,
uccisa a coltellate dal compagno:
fino a settembre viveva e lavorava in città
Un filo profondo e drammatico lega Ancona al sangue versato a centinaia di chilometri di distanza. Fino a poco più di un mese fa, infatti, Grey Noralba Sanmartin Villalba camminava tra le vie del capoluogo dorico e lavorava a Palombina: era qui che la 36enne di origine colombiana aveva costruito la sua quotidianità prima che la furia del compagno le spezzasse la vita all’interno di un appartamento preso in affitto a Cuirone, frazione di Vergiate nel Varesotto.
È maturato così, lontano dalle Marche ma spezzando una vita ben radicata nel nostro territorio, l’ennesimo dramma della violenza di genere. A toglierle la vita con una sequenza spietata di coltellate al collo e al corpo è stato il fidanzato, il 53enne termotecnico abruzzese Marco Panichi, che subito dopo il delitto si è messo al volante macinando oltre 700 chilometri fino ad Avezzano. Giunto nella sua terra natia, l’uomo si è prima confidato con il padre e poi ha varcato la soglia della caserma dei carabinieri confessando il delitto.
La donna si era recata in Lombardia solo due giorni fa per raggiungere l’uomo, impegnato lì per motivi di lavoro. Dopo la confessione rese ad Avezzano, i militari di Gallarate sono irrotti nell’appartamento trovando la 36enne priva di vita in camera da letto, accanto all’arma del delitto.
In attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per lunedì, l’autopsia all’Istituto di Medicina Legale di Pavia dovrà fare luce anche sulle ferite riportate dall’uomo, il quale tramite il legale sostiene la tesi di una presunta legittima difesa.
(Redazione CA)
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