Docenti di religione precari,
arriva la svolta dal Tribunale:
ok al risarcimento per i contratti a termine

ANCONA - Accolte le tesi della Cisl Scuola Marche: risarcimento economico garantito anche a chi è stato immesso in ruolo

Cristiana Ilari

Il Tribunale di Ancona cambia orientamento e accoglie i ricorsi della Cisl Scuola Marche, sbloccando la situazione di stallo sul risarcimento del danno per i docenti con contratti a tempo determinato reiterati. Con le pronunce numerate 876 e 878, i giudici dorici hanno stabilito l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dall’articolo 36 del decreto legislativo 165/2001, recependo l’indirizzo tracciato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 26352 del 6 ottobre 2026.

«È un risultato importante per tutti i docenti che hanno vissuto anni di precariato: per troppo tempo l’incertezza sull’esito dei ricorsi ha scoraggiato molti dal far valere le proprie ragioni», dichiara Cristiana Ilari, segretaria generale della Cisl Scuola Marche. «Queste sentenze affermano che la stabilizzazione non cancella il danno subito e aprono una strada concreta per ottenere il risarcimento previsto dalla legge», prosegue la sindacalista, ricordando la rete di legali messa a disposizione dal sindacato per assistere gli insegnanti di religione cattolica, gli altri docenti e il personale Ata colpiti dall’abuso della precarietà.

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