Mare marrone, scattano i controlli Arpam:
«Colpa delle microalghe»

DOPO LE SEGNALAZIONI per una anomala colorazione delle acque nel tratto di litorale compreso tra il porto di Ancona e Marzocca sono stati effettuati prelievi di campioni con l’imbarcazione oceanografica ‘Sibilla II’ ma l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale rassicura: «Nessuna criticità per la salute pubblica, fioritura favorita dalle ultime settimane di pioggia»

Le ‘maree rosse’, che hanno colorato l’acqua del mare tra Ancona e Marzocca per una anomala fioritura di microalghe

A seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini in merito ad una anomala colorazione marrone delle acque, Arpa Marche mediante la propria imbarcazione oceanografica ‘Sibilla II’ ha effettuato, ieri 5 novembre, campionamenti di acqua di mare nel tratto di litorale compreso tra il porto di Ancona e Marzocca.

«Le osservazioni effettuate durante il campionamento hanno evidenziato una marcata colorazione bruno-rossastra delle acque superficiali, caratteristica delle cosiddette “maree rosse”, fenomeni naturali dovuti all’elevata proliferazione di alcune specie di microalghe» specifica in un comunicato l’Arpam.

La microalga Gymnodinium cf litoralis

L’analisi al microscopio dei campioni prelevati ha rilevato «la presenza di una fioritura plurispecifica di organismi microalgali appartenenti all’ordine delle Gymnodiniales, con una preponderanza dei generi Gymnodinium cf. litoralis, Gymnodinium sp. e Polykrikos.– continua la nota a firma del direttore tecnico scientifico di Arpa Marche, Sergio Ceradini – Le verifiche effettuate non hanno evidenziato criticità per la salute pubblica: la presenza di Gymnodinium cf. litoralis, Gymnodinium sp. e Polykrikos non è infatti associata alla produzione di tossine responsabili di intossicazioni umane o dei prodotti ittici. La fioritura è stata favorita dalle condizioni meteorologiche delle ultime settimane di pioggia intensa, che ha portato disponibilità di nutrienti nelle acque costiere. In tali condizioni le popolazioni fitoplanctoniche possono aumentare rapidamente, raggiungendo concentrazioni di milioni di cellule per litro».

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