La maxi inchiesta dell’Antimafia
è arrivata alla Camera,
Manzi: «Basta silenzi e mezze verità» (Video)

INDAGINE SULLA RICOSTRUZIONE – L’intervento a Montecitorio della deputata maceratese del Pd che interviene sulla vicenda assieme ad Augusto Curti: «Com’è possibile che nessuno, a partire dal commissario straordinario Guido Castelli, si sia accorto che un’impresa con 780 cantieri privati cambiasse più volte i subappaltatori a causa della successiva esclusione delle ditte affidatarie dalla white list? Il senatore spieghi perché si è aperta una tragica falla nel sistema di prevenzione». Lunedì Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs) saranno ad Ancona per presentare l’interrogazione parlamentare al governo
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Augusto Curti e Irene Manzi, deputata maceratese del Pd

«Sono 51 indagati, 17 società coinvolte, 57 milioni di euro sequestrati, otto misure cautelari, tra cui quella a carico dell’ex capo di gabinetto del presidente Acquaroli. E l’ipotesi che la criminalità organizzata si sia infiltrata in modo sistematico nella ricostruzione post sisma, il più grande cantiere d’Europa. Di fronte a un quadro così grave la destra, dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni alla presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo, tace. Noi non accettiamo silenzi e mezze verità». Così Irene Manzi e Augusto Curti, deputati marchigiani del Partito Democratico, nel corso della discussione dell’interpellanza urgente del Partito Democratico, a prima firma della capogruppo Chiara Braga, sull’inchiesta “Ricostruzione”. Intanto Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza verdi sinistra hanno annunciato che lunedì saranno ad Ancona per la conferenza stampa di presentazione dell’interrogazione parlamentare di Avs al governo riguardo l’indagine della Dda di Ancona sulla ricostruzione.

«La magistratura farà il suo corso, ma chi governa deve rispondere – esordiscono i deputati dem -. L’articolo 30 del decreto-legge 189 del 2016 sottopone alla disciplina antimafia anche la ricostruzione privata sostenuta da contributi pubblici. Impone inoltre di registrare contratti e subappalti nell’Anagrafe antimafia degli esecutori. Allora cosa è mancato? Com’è possibile che nessuno, a partire dal commissario straordinario Guido Castelli, si sia accorto che un’impresa con 780 cantieri privati – di cui 400 ancora attivi – cambiasse più volte i subappaltatori a causa della successiva esclusione delle ditte affidatarie dalla white list? ActionAid e il rapporto Sisma 10, promosso dalla Cgil, avevano denunciato la scarsa trasparenza ed accessibilità dei dati prima che esplodesse lo scandalo. Perché nessuno è intervenuto?»

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Nicola Fratoianni

E poi la stilettata al governo che «in aula, ha impiegato quasi dieci minuti per illustrare un’imponente successione di norme, ordinanze, strumenti di monitoraggio e protocolli commissariali che avrebbero dovuto costituire un presidio formidabile contro le infiltrazioni criminali. Eppure, mentre questo articolato apparato di prevenzione era formalmente operativo, un’unica impresa, con poco più di duecento dipendenti, arrivava ad acquisire l’enorme mole di cantieri a cui abbiamo fatto riferimento. È per questo che il commissario non può limitarsi a dettare risposte burocratiche o fornire giustificazioni evasive ma, prestando fede al suo mandato, deve spiegare perché si sia aperta una tragica falla nel sistema di prevenzione».

Secondo Manzi e Curti «queste risposte non si devono all’opposizione. Si devono alle famiglie che temono di non veder finita la ricostruzione delle proprie case e ai circa mille lavoratori dei cantieri, alcuni dei quali oggi non ricevono lo stipendio. Bisogna garantire la continuità dei lavori senza allentare i controlli su appalti e subappalti e accogliere le richieste emerse nel tavolo tra il prefetto di Macerata e le forze sindacali dello scorso 2 novembre. La Commissione antimafia deve farsi carico della vicenda e la presidente Meloni deve pronunciare una parola netta di condanna. Quella delle Marche è una grande questione nazionale».

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni lunedì saranno ad Ancona dove interverranno alla conferenza stampa di presentazione dell’interrogazione parlamentare di Avs al governo “Inchiesta ricostruzione nelle Marche, vigilanza della struttura commissariale, controlli antimafia e tutela dei cittadini terremotati”. L’appuntamento è alle 15,30 al Palazzo delle Marche in piazza Cavour.

Insieme ai leader di Avs intervengono Andrea Nobili, capogruppo Avs Regione Marche, Giuseppe Buondonno, segreteria nazionale Sinistra Italiana, Sabrina Santelli e Paolo Canducci, co-portavoci Europa Verde Marche. «Sarà l’occasione per illustrare la posizione sulle questioni relative alla gestione della ricostruzione post-sisma delle Marche – dicono da Avs -, sulle indagini in corso, su trasparenza e legalità, sulle responsabilità politiche e istituzionali e sulle presunte infiltrazioni mafiose».

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