Bilancio, scontro
sui contributi ai terremotati
L’opposizione: «Seduta illegittima»
Non si arresta il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul bilancio. La minoranza insiste e chiede di attenersi alla norma che «prevede termini ben precisi proprio a garanzia delle minoranze», Santarelli risponde che non è più tempo per i giochi e taglia corto. Poco margine di trattativa per i consiglieri rappresentanti i gruppi Pd, Scattolini-Lega-Fdi, Fi, Associazione Fabriano Progressista, che hanno firmato la nota congiunta stamattina, giudicando la seduta del 28 marzo del Consiglio Comunale «illegittima» per il «non rispetto del regolamento comunale». La minoranza afferma «che la stessa Dirigente ai Servizi Finanziari si è premurata di inviare una comunicazione a tutti i consiglieri sottolineando che, in ragione della complessità del bilancio, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti era di cinque giorni lavorativi (e non già tre come previsto in regolamento). Ciò significa che i Consiglieri di minoranza avrebbero dovuto presentare gli stessi in un tempo utile di otto giorni a partire dalla data dell’ultimo deposito della documentazione, con dimezzamento dei termini previsti da regolamento». Al centro della questione soprattutto i contributi per l’autonoma sistemazione per i terremotati, il cui possibile ritardo delle erogazioni finisce al centro di un rimpallo di responsabilità tra maggioranza e opposizione. Le minoranze: «Ci domandiamo per quale motivo non siano stati previsti, nelle numerose variazioni di bilancio, i fondi per il CAS, come fatto in tutti gli altri comuni che hanno sempre rispettato le scadenze. Il sindaco ha già risposto in conferenza stampa che l’azione politica dei consiglieri in questione potrebbe portare ad ulteriori ritardi «di cui si assumeranno la responsabilità».
A questa diatriba non partecipa il consigliere Andrea Giombi: «Parteciperò alla seduta Consigliare per proporre di costituire un fondo contro la povertà da finanziare anche con le risorse del cinque per mille; iniziare la costituzione del Parco del Giano; proporre il Festival della Carta che potrebbe essere per il nostro territorio una vetrina mondiale con ripercussioni positive in termini di turismo e occupazione; attuare il bilancio partecipato e reperire risorse per il recupero della strada che conduce a Moscano e Vallemontagnana. Con spirito collaborativo vogliamo ridare dignità a Fabriano».
La risposta via social network di Santarelli: «I cittadini sono interessati alle soluzioni che vengono proposte e non ai giochi politici. Anche il seguito degli ultimi post sul bilancio lo dimostra, non c’è più tempo per i giochi».
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