LA RICHIESTA dei coordinatori regionali di Dipende da noi Roberto Mancini ed Emanuela Sbriscia Fioretti per chi non ha fissa dimora
POLITICA – Anna Casini, vicecapogruppo del Pd Marche, interroga la Giunta Acquaroli sulle misure messe in atto e suggerisce monitoraggio dello stato di salute degli alunni e vaccinazione del personale
ABORTO – La rete “Molto più di 194” interviene per spiegare il senso del cartello che ha scatenato un’accesa polemica, perché considerato un attacco all’assessora regionale: «Sorprende che l’unica donna della giunta lo abbia presuntuosamente avocato a sé. Non poteva essere riferito a lei per regola grammaticale. Era ricavato da una lezione dello storico Alessandro Barbero». Sulla vicenda interviene anche Maurizio Gasparri
IL BOLLETTINO del servizio Sanità – Nelle ultime 24 ore positivo il 28,9% degli esami effettuati nel percorso nuove diagnosi. Contagi in ogni provincia, nell’Anconetano sono 74
ANCONA – La violenza sarebbe avvenuta nella notte tra sabato e domenica ma solo qualche ora più tardi la giovane straniera si sarebbe decisa di avvisare le forze dell’ordine. Accompagnata al Salesi, i medici le hanno riscontrato ecchimosi sul corpo. Indagini sono in corso
SOLIDARIETA’ da tutto il centrodestra per l’assessore regionale dopo il cartello con scritto “Andiamo a bruciargli la casa” nell’ambito delle proteste per le sue posizioni anti abortiste
NEL BOLLETTINO del Servizio Sanità sono stati inseriti pazienti residenti nelle altre quattro province. Tutti avevano patologie pregresse
SERIE D – Il Porto Sant’Elpidio work in progress cede 1-0 sul fango e sotto la pioggia dello stadio fidardense
L’APPELLO di Agata Turchetti, figlia di Giuseppa Fattori, dopo che il centrodestra di Castelfidardo ha individuato sua sorella Gabriella come possibile candidata sindaca: «Noi abbiamo lottato per il sacrosanto diritto di restare nella propria terra. Mia sorella farà le sue scelte. Non dico che ne prendo le distanze, ma reclamo il diritto a scindere le due cose»
IL GOVERNATORE Acquaroli condanna uno dei cartelli comparsi ieri a Macerata durante l’azione dimostrativa davanti ai consultori in cui era scritto “La storia ce lo insegna: andiamo a bruciargli la casa”. La diretta interessata commenta: «Sono espressioni che non si addicono a persone che hanno a cuore la libertà delle donne»