INCHIESTA SUL MACROBIOTICO – L’avvocato Manuel Formica assiste, insieme ad alcuni colleghi, Mario Pianesi e gli altri indagati. Spunta anche il caso di una bambina malata di otite che divenne sorda perché i genitori non volevano usare farmaci
INDAGINE SU PIANESI, PADRE DEL MACROBIOTICO – Tutto è iniziato dalla denuncia di una donna di Forlì nel 2013. Casi anche a Macerata e Ancona. Il racconto della prima vittima: «Pianesi ha un delirio di onnipotenza. Facevano passare le diete per miracolose, guaritrici di malattie incurabili. Un mio parente si era indebitato fino a quattro mila euro per seguire i corsi e le iniziative dell’associazione»
CHI E’ il fondatore di Upm finito al centro dell’inchiesta coordinata dall’antimafia di Ancona. Nato a Tirana, 74 anni, ha sempre vissuto nel Maceratese. Negli anni Settanta ha aperto il primo ristorante a Sforzacosta, ora ne possiede un centinaio in tutta Italia. Vanta riconoscimenti dal Quirinale, dalla Regione, cittadinanze onorarie, è membro del comitato scientifico dell’Unesco. Ha stretto un patto di fratellanza con la nipote del Mahatma, non ha mai nascosto di aver conseguito solo il diploma di terza media
ANCONA – L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Squadre Mobili di Ancona e Forlì, dopo cinque anni di indagini. A capo dell’organizzazione, secondo gli investigato, ci sarebbe il noto imprenditore e fondatore del “Punto Macrobiotico” Mario Pianesi, al vertice di una struttura piramidale che avrebbe imposto agli adepti i dettami per uno stile di vita puro. Le ipotesi di reato sono associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni ed evasione fiscale
CESSATO ALLARME – Si è conclusa positivamente l’operazione di trasferimento in acqua del pericoloso ordigno bellico rinvenuto ieri in un cantiere
FANO – Mille soldati sono al lavoro per collaborare alle operazioni di sgombero dopo l’annuncio del sindaco Massimo Seri. Evacuati l’ospedale e la stazione ferroviaria. Dalle 21:30, stop anche ai treni sulla tratta Pesaro-Senigallia – VIDEO
LAVORO – Nella seduta tematica del Consiglio regionale gli assessori Bravi, Bora e Casini hanno illustrato le politiche messe in campo dalla Giunta per la sviluppo e l’aumento dei posti di lavoro. Bora: «Per il Piceno faremo istanza per il riconoscimento di area di crisi». Ceriscioli: «Faremo rispettare al nuovo Governo gli impegni che sono stati presi con la Regione»
PROTESTA – La Coldiretti rimarca la necessità di trovare con la Regione una soluzione per contrastare la fauna selvatica senza controllo e far scattare in tempi brevi i rimborsi alle attività danneggiate
ANCONA – Sono state queste le parole dette dal numero uno della procura nazionale antimafia, uno dei firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina da tutti i rappresentati delle magistrature della regione per rendere più facile lo scambio di informazioni all’interno del distretto legate ad indagini che riguardano soggetti di provenienza mafiosa
INIZIATIVA – Da oggi in poi, le vittime potranno anche rivolgersi all’Autorità regionale di garanzia attraverso un numero di telefono diffuso tramite i manifesti e gli sport della campagna