PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – Dopo la quarta fumata nera, nonostante l’abbassamento del quorum, il grande elettore marchigiano (capogruppo del Pd in Regione) sottolinea l’importanza di eleggere qualcuno «davvero “super partes” e che sia in grado di essere un garante per tutti gli italiani». Sulle rivendicazioni del centrodestra: «I numeri erano già noti da domenica. Questo avrebbe dovuto spingere alla ragionevolezza fin dal primo minuto e quindi fin dal voto di lunedì»
ANCONA – Sul posto i Vigili del fuoco, l’automedica del 118, la Croce Rossa e la Polizia Locale
I DATI dell’Ufficio scolastico regionale – Nella nostra provincia si è passati da 40 a 167 gruppi scolastici costretti a stare lontano da scuola. L’incidenza maggiore si registra alle elementari
JESI – Il commerciante è morto all’età di 73 anni. Sabato il funerale nella chiesa di San Giuseppe
ANCONA – L’ex compagno aveva iniziato a seguirla, presentandosi all’improvviso anche sul luogo di lavoro. La donna si è rivolta alla polizia e il questore ha adottato il provvedimento
ANCONA – Dopo il restyling completato lo scorso maggio, oggi l’arrivo della prima imbarcazione commerciale, da cui verranno scaricate 6mila tonnellate di alluminio
OSIMO – Al conducente la Polizia locale ha comminato un record di sanzioni con la confisca finale del mezzo e l’assegnazione all’Aci. L’uomo è incappato in un doppio controllo, in 10 giorni, sulla Statale 16 a Osimo Stazione
REPORT sulla situazione pandemica della nostra provincia: dopo il capoluogo dorico, per numero di contagi, vengono Osimo, Senigallia e Jesi. In due settimane, 14 degenti in più all’ospedale regionale
L’OSPEDALE ‘Profili’ soffre per carenza di personale, chiusura dei reparti, liste chilometriche di prenotazione. «Per il nostro territorio sono previsti soltanto poco più di un milione di euro per l’adeguamento per la sicurezza antincendio della struttura di Sassoferrato. Non un soldo per la ricostruzione dell’ala ospedaliera chiusa dal 2016 perché inagibile»
ANCONA – Durante la cerimonia, il prefetto Darco Pellos si è soffermato sulla necessità di «non dimenticare quello che è successo, chi è morto sotto il peso di leggi inique, di una guerra non voluta, non cercata, e che poi è diventata strage, umiliazione, morte»