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Maltrattamenti alla madre,
23enne in manette

ANCONA - Il giovane alle 22 di ieri avrebbe buttato a terra la donna e l'avrebbe minacciata. Sul posto è intervenuta la polizia. All'udienza di convalida, questa mattina, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla casa della sua famiglia
lunedì 16 gennaio 2017 - Ore 18:04
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L’arresto delle Volanti

 

di Marina Verdenelli

Lite in famiglia degenera, madre chiama la polizia e il figlio viene arrestato per maltrattamenti. In manette un 23enne, Ricardo Da Silva, operaio. Ieri sera, a Collemarino di Ancona, l’intervento delle volanti della polizia. Attorno alle 22 una donna ha telefonato al 113 preoccupata del comportamento del figlio, originario del Brasile ma da anni residente nell’Anconetano. In casa era nata una discussione e stando al racconto della madre il figlio aveva aggredito lei e il suo compagno. La donna sarebbe stata buttata a terra e strattonata, il tutto sotto le minacce del 23enne che, sempre a detta della madre, era pronto ad inveire anche contro gli altri occupanti della casa: il compagno della donna e due figli. Sul posto sono arrivati gli agenti che hanno assistito in parte al comportamento del giovane, trovato in stato di ebbrezza. Anche di fronte ai poliziotti il 23enne, già noto alle forze dell’ordine, non si è calmato ed è stato arrestato. In passato aveva lasciato il nucleo familiare, sempre per i numerosi litigi in casa. Sotto il periodo natalizio però la madre lo aveva riaccolto. Ieri sera l’ennesimo diverbio piuttosto violento. Oggi si è svolto il processo direttissimo al tribunale di Ancona. Il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il giudice Alberto Pallucchini ha deciso una misura meno rigida convalidando l’arresto ma e disponendo il divieto di avvicinamento all’abitazione di famiglia. L’udienza è stata poi rinviata al 16 febbraio dopo che il legale del 23enne, l’avvocato Silvia Roccoletti, ha chiesto i termini a difesa. Davanti al giudice, Da Silva ha detto di aver usato toni accesi contro i familiari ma di non averli minacciati.

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