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Hacker e falsi profili Facebook,
Ospedale di Torrette sotto attacco

ANCONA - Il dg Michele Caporossi ha denunciato alla polizia postale la presenza di pagine del social network con il nome Ospedali Riuniti, che riportavano le foto dei pazienti, e mai autorizzate dall'azienda. Numerosi i tentativi di forzare il sistema informatico del nosocomio che ha portato alla firma di un protocollo di intesa con la questura per aumentare la sicurezza. Guardie armate al Salesi.
martedì 17 gennaio 2017 - Ore 17:03
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Da sinistra il dg di Ospedali Riuniti Caporossi, il questore di Ancona Capocasa, il primo dirigente della polizia postale Cinzia Grucci, il vice questore aggiunto Cinzia Nicolini

di Marina Verdenelli

(Foto Giusy Marinelli)

Profili fake su Facebook, degli Ospedali Riuniti, con il logo dell’ospedale. L’azienda fa partire le denunce alla polizia postale e si attiva un protocollo che tutelerà pazienti e dipendenti. Lo stesso protocollo tutelerà l’ospedale regionale da attacchi informatici continui per rubare dati sensibili e mandare in tilt la rete. L’accordo è stato siglato oggi in questura con il direttore degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi che ha annunciato l’avvio della vigilanza armata al Salesi nelle ore diurne e il raddoppio in quella già in vigore a Torrette.

Uno dei profili fake sull’azienda Ospedali Riuniti

LE DENUNCE. Meno di dieci i profili fasulli, con la bacheca accessibile a tutti e dove venivano postate foto dei pazienti, conversazioni tra parenti, tra dipendenti, cose sindacali. Alcuni sono stati cancellati, altri sono ancora attivi. Si tratta di profili che possono minare la sicurezza di dipendenti e pazienti e che rischiano una denuncia per usurpazione di nome. «Ci siamo accorti prima di Natale – spiega Caporossi – che su Facebook c’erano profili a nostro nome e mai attivati dall’azienda Ospedali Riuniti, con il nostro logo. Noi non abbiamo nessun profilo Facebook. Così abbiamo interessato la polizia postale ed è partita una indagine. Qualcuno, in buona fede, tra i dipendenti potrebbe aver li attivati pregiandosi del fatto che lavorano per un ospedale ma non era autorizzato. Chi c’è dietro è compito della polizia accertarlo». La polizia postale, diretta da Cinzia Grucci, ha già interessato la procura. «Il reato è quello di usurpazione di nome – spiega Grucci – alcuni profili sono stati bloccati ma altri sono ancora attivi. Spesso sono profili che si auto generano da Facebook. L’indagine è in corso».

ATTACCHI HACKER. Diversi i tentativi di sabotare il sistema informatico dell’azienda Ospedali Riuniti che ha portato alla firma del protocollo d’intesa per la prevenzione dei crimini informatici tra il questore Oreste Capocasa, la dirigente della polizia postale e delle telecomunicazioni Cinzia Grucci e il direttore dell’azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi. «Tutti tentativi andati a vuoto – precisa Grucci – ma che mettono in allarme. Il 99 per cento delle volte arrivano dall’estero. Il protocollo servirà ad essere più rapidi nell’individuare gli hacker perché si accelera sulla comunicazione del problema riscontrato e il monitoraggio è costante. Lo scopo è prima di tutto preventivo, poi mira ad annullare l’attacco limitando i danni ed infine a portare allo scoperto gli hacker».

SICUREZZA. Dal 1 gennaio sono entrati in servizio i vigilanti armati anche al Salesi, durante il giorno. «Sono guardie giurate – spiega Caporossi – che gireranno, oltre alla polizia in borghese già presente tra i reparti per un precedente accordo con la questura. Non possiamo chiudere gli ospedali perché non è un carcere ma stiamo aumentando la sicurezza per pazienti e dipendenti». A Torrette il servizio di vigilanza privata, attivo h24, è stato raddoppiato, sempre dal 1 gennaio.

Servizio aggiornato alle 19,15

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