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Rifugio rimane al buio in montagna:
evacuati in 25,
c’è anche un medico di Senigallia

LA DISAVVENTURA – Elisabetta Esposto era con il marito Diego Boldreghini, insieme ad altri ospiti, al Cotaline, sul monte Catria. Sono stati costretti a lasciare la baita dopo che un albero è caduto sui cavi dell'alta tensione generando un black out. Con le ciaspole hanno raggiunto la valle
domenica 22 gennaio 2017 - Ore 19:59
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Elisabetta Esposto con Diego Boldreghini sul monte Catria

 

Albero cade s

ul cavo dell’alta tensione e lascia al buio il rifugio a 1.400 metri di altezza. Evacuati in 25 dalla struttura, tra questi anche una dottoressa di Senigallia, Elisabetta Esposto. Disavventura ad alta quota con il lieto fine per un gruppo di appassionati di montagna che si trovavano al rifugio Cotaline sul Monte Catria, nell’appennino umbro-marchigiano. Il medico era con il marito, Diego Boldreghini.
«Nessun pericolo per noi, i proprietari hanno deciso di chiudere il rifugio per la massima precauzione. È stato un piccolo disagio, che è diventato l’occasione per fare una ciaspolata di un paio d’ore in un paesaggio eccezionale, da favola», rassicura Esposto, medico dell’Area Vasta 2. Racconta l’imprevisto, senza farne un dramma. La neve, nonostante le ultime notizie di cronaca che hanno interessato l’Abruzzo, con la slavina che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano di Farindola e dove si continua a cercare i dispersi, non ha messo timore al gruppo dei 25. «Torneremo sicuramente al Cotaline – continua Esposto -. Il rifugio era fantastico e i gestori sono stati molto gentili e premurosi, anzi erano molto dispiaciuti per quello che è successo». Il gruppo di 25 persone, tra cui una famiglia con bambini in vacanza dal nord Italia, si era fermato sabato notte per sciare sulle piste innevate. Attorno all’una, il rifugio è rimasto senza energia elettrica per il taglio di un cavo dell’alta tensione, su cui è piombato un albero spezzato sotto il peso della neve. Un danno difficilmente riparabile in tempi brevi. Gli ospiti non si sono accorti di nulla fino alla mattina di oggi quando i gestori del Cotaline li hanno invitato a tornare verso valle per sicurezza. Sono stati gli stessi ospiti a chiedere di poter discendere a piedi, evitando di mettere in moto la funivia alimentata a gasolio. Solo la famiglia con i bambini è stata trasportata, insieme ai bagagli, con un gatto delle nevi. La disavventura si è trasformata in una escursione insolita per il gruppo di turisti. Il danno al rifugio ha bloccato l’impianto di risalita, ma non ha scoraggiato gli amanti della montagna che si sono ugualmente avventurati a piedi risalendo verso la vetta del Monte Catria.

(E. Ga.)

Elisabetta Esposto con il marito Diego Boldreghini

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