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Alla Politecnica si studia la dieta vegana

ANCONA - Iscrizioni in aumento per l'unico corso europeo per nutrizionisti vegetariani e vegani. “L’obiettivo – afferma il professor Maurizio Battino, coordinatore del master - è quello di formare professionisti della salute in grado di soddisfare le richieste dei pazienti, ma anche di fornire le opportune e corrette conoscenze a chiunque sia interessato a seguire queste scelte nutrizionali per motivi salutistici, etici o religiosi"
lunedì 30 gennaio 2017 - Ore 13:21
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Il professor Maurizio Battino

 

Alimentazione vegetariana, all’Università Politecnica delle Marche l’unico master d’Europa per formare i professionisti della salute: in sei anni 210 iscritti. Il professore di fama internaizonale Maurizio Battino, docente e coordinatore del corso, indica le regole per un corretto menù green: “Mangiare vegano aiuta a prevenire il diabete”.

Il popolo di vegetariani e vegani in Italia è in continuo aumento e, mentre l’Accademia Americana di Nutrizione e Dietetica, prima associazione a livello mondiale di professionisti dell’alimentazione, sostiene come un regime alimentare verde ben pianificato e bilanciato faccia bene alla salute, aiuti a prevenire e trattare alcune importanti malattie e sia più sostenibile a livello ambientale, il master on line in Alimentazione e Dietetica Vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche vede aumentare di anno il numero dei propri iscritti. Unico corso di specializzazione in Europa sulle pratiche alimentari green, il master, nato in collaborazione con Funiber, la Fondazione Universitaria Iberoamericana di cui il professor Maurizio Battino, accreditato da Thomson Reuters tra le menti più influenti al mondo e docente di Biochimica nell’Ateneo marchigiano, è direttore scientifico, è attivo dall’anno accademico 2010 – 2011 e ad oggi conta 210 iscritti. Disponibile dal 2016 anche in spagnolo, portoghese e inglese, il corso a distanza, che rilascia 60 crediti formativi universitari, è rivolto a medici ed esperti della nutrizione che ogni giorno si trovano sempre più a dover gestire le esigenze di chi ha eliminato dal menù carne e pesce o ha scelto uno stile di vita vegano e quindi senza neppure derivati animali come latticini, uova o miele.

L’equipe del professor Battino

“L’obiettivo – afferma il professor Battino, che è anche coordinatore del master – è quello di formare professionisti della salute in grado di soddisfare le richieste dei pazienti con professionalità e sensibilità umana, ma anche di fornire le opportune e corrette conoscenze a chiunque sia interessato a seguire queste scelte nutrizionali per motivi salutistici, etici o religiosi. Del resto, stanno emergendo dati a favore dell’uso terapeutico di queste diete, soprattutto nella variante vegan a basso contenuto di grassi, per il trattamento di sovrappeso-obesità, ipertensione, diabete e altri fattori di rischio cardiovascolare. La ricerca si sta infatti orientando sempre più verso lo studio del trattamento non farmacologico delle malattie cardiometaboliche, tanto che alcune importanti organizzazioni, come l’Associazione Canadese per il Diabete e in Italia l’Azienda Sanitaria di Milano, hanno inserito, in questo senso, specifiche raccomandazioni nelle loro linee guida per la prevenzione e il trattamento del diabete”. Unico ricercatore degli atenei marchigiani presente nella lista “Highly Cited Researcher” che identifica i migliori cervelli internazionali, il professor Battino raccoglie l’autorevole parere dell’Accademia Americana di Nutrizione e Dietetica e detta le regole per ricavare il meglio da un’alimentazione verde. Una dieta vegetariana – afferma – se correttamente costruita, è in grado di soddisfare le richieste dell’organismo per tutti i nutrienti: proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali. Ma il menù, per essere adeguato, deve prevedere un’ampia varietà di cibi: cereali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta secca a guscio, con attenzione alle fonti dietetiche dei nutrienti critici quali acidi grassi omega-3, calcio, vitamine D e B12. Alcune maggiori attenzioni sono poi necessarie in gravidanza, allattamento e prima infanzia, così come per ogni regime alimentare e riguardano il ferro, il DHA e l’acido folico” In quest’ottica il master mette a disposizione un sistema di formazione e competenze adeguate alle posizioni emanate dalle principali organizzazioni internazionali di più elevato livello scientifico. Quello del dicembre 2016 non è che l’ultimo, in ordine di tempo, autorevole parere dell’ associazione statunitense, che dal 1987 ha già più volte espresso la propria posizione ufficiale su questo tema e che la sottopone a periodico rinnovo e aggiornamento sulla base dei più recenti dati della letteratura scientifica. In particolare, la prestigiosa organizzazione di nutrizionisti sostiene che “le diete vegetariane risultano non solo appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ma sono anche efficaci nel ridurre il rischio di cardiopatia, ipertensione, diabete mellito tipo 2, obesità, e alcuni tipi di cancro”.

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