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Andrew Howe: “Riparto da Ancona”
Il vice campione mondiale del lungo
torna a volare

ATLETICA - Il primatista italiano atterra a 7,89 sulla sabbia del Palaindoor. Si ferma a un centimetro dagli standard richiesti per gli Europei indoor di Belgrado e dà appuntamento alla città al prossimo 18 febbraio per gli Assoluti. Sui 200 metri vittoria del pesarese della Atletica Avis Macerata Lorenzo Angelini che con Howe condivide la passione per la batteria
lunedì 30 gennaio 2017 - Ore 16:20
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Andrew Howe alla prova del Palaindoor di Ancona_foto Claudio Petrucci

 

Andrew Howe sceglie Ancona per tornare a saltare. Il Palaindoor dove ha messo a segno un brillante esordio stagionale atterrando a 7,89. Era da oltre sei anni che il 31enne dell’Aeronautica, tra problemi fisici e di natura tecnica, non riusciva a esprimersi su misure di questo livello, a un solo centimetro dallo standard richiesto per l’iscrizione agli Europei indoor di Belgrado (3-5 marzo), fissato a 7,90. Argento mondiale 2007, campione europeo outdoor (2006) e indoor (2007), bronzo mondiale indoor (2006), Howe detiene i primati nazionali sia all’aperto (8,47) che in sala (8,30). Da alcuni mesi si allena a Castelporziano (Roma) insieme a un altro big dell’atletica azzurra, il bronzo olimpico del triplo Fabrizio Donato. Nella gara di oggi da segnalare anche il 7,73 dell’altro aviere Stefano Tremigliozzi ottenuto sempre al secondo turno di salti.
In base alle liste stagionali, Howe con 7,89 si colloca attualmente al quarto posto mondiale e al secondo nel Vecchio Continente dietro all’8,08 del francese Jean-Pierre Bertrand. Salto per salto, ecco come l’azzurro racconta la gara di ieri (domenica 29 gennaio): «Una bella emozione, Ancona mi porta sempre bene. Il primo è stato forse il più lungo, ma credo di averlo inavvertitamente annullato, camminando indietro nella sabbia. Al 7,89 è mancato un po’ qualcosa in chiusura, il terzo salto l’ho passato, mentre negli altri due (6,15 soltanto accennato e 7,55, ndr) la ritmica non ha funzionato come si deve. All’ultima prova mi sono giocato il tutto per tutto, decisamente la rincorsa più bella, ma è finita con un altro nullo». Un centimetro dal minimo per gli Euroindoor di Belgrado, undici dal fatidico muro degli 8 metri: «Onestamente ho saltato senza l’ossessione di quel muro. È un confine che in carriera ho superato già tante volte e se le cose funzionano, spero di poterlo rifare presto. Avevo una gran voglia di gareggiare ed è stato bello tornare così». E adesso cosa bisogna aspettarsi? «Che sia solo l’inizio. Rispetto a un anno fa, mi sento un’altra persona e sto ritrovando tante sensazioni come non mi accadeva da un pezzo. Ci rivedremo sicuramente ad Ancona per gli Assoluti indoor del 18-19 febbraio, con tanti avversari che saranno senz’altro un bello stimolo per me». Nel prossimo weekend la serie delle rassegne tricolori scatterà invece con i Campionati italiani juniores e promesse.

Lorenzo Angelini taglia per primo il traguardo dei 200 metri al Palaindoor di Ancona_foto Maurizio Iesari

Sui 200 maschili, dopo 27 serie e ben 128 atleti solo per questa gara, si aggiudica la vittoria Lorenzo Angelini con 21.98. Lo sprinter pesarese dell’Atletica Avis Macerata condivide con Howe la passione per la musica: infatti entrambi suonano la batteria in un gruppo rock. Sfida azzurra al femminile, con le staffettiste della Nazionale impegnate nel giro di pista indoor. La più veloce è Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) in 24.02 nella prima serie, davanti a Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) con il personal best indoor di 24.24 e Raphaela Lukudo (Esercito), 24.26. Ma il secondo crono della giornata porta la firma di Maria Enrica Spacca (Carabinieri) che conquista la successiva serie con 24.23 seguita da Chiara Bazzoni (Esercito), alle sue spalle in 24.49. Poi l’allieva Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), che al debutto nella categoria diventa la quinta under 18 italiana di sempre al coperto con 24.62, mentre Elisabetta Vandi (Atl. Avis Macerata) chiude in 25.27 e la junior Elisa Maggi (Atl. Fabriano) si migliora con 25.48. Negli 800 metri esordio stagionale per Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) che vince la gara in 2:09.59.
Nei 60 ostacoli 8.50 per Veronica Borsi (Fiamme Gialle), vicecampionessa europea del 2013, davanti a Giulia Latini (Carabinieri), al personal best con 8.63. Al maschile Luca Trgovcevic (Studentesca Rieti Milardi) in 7.95 cresce di due centesimi, il marchigiano Andrea Pacitto (Collection Atl. Sambenedettese) sfiora il suo miglior risultato con 8.31 e tra gli juniores notevole 8.01 per il 17enne Mattia Di Panfilo (E.Servizi Atl. Futura Roma). Sulla pedana del triplo Dariya Derkach (Aeronautica) salta 13,10 e nel peso Francesco Trabacca (Us Giovani Atleti Bari) con 17,47 si inserisce al nono posto nelle graduatorie nazionali alltime allievi.

Howe e Angelini i due atleti con la passione per il rock

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