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Fabio Mariano: “Aprite al pubblico
le opere salvate dal sisma”

ANCONA - L'architetto e docente di restauro lancia la proposta in attesa della visita del ministro Franceschini: "Allestire una mostra con le 200 opere d'arte conservate alla Mole. Altrimenti il Lazzaretto è solo un magazzino, uno spazio vuoto da riempire"
giovedì 2 febbraio 2017 - Ore 17:19
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Fabio Mariano in una foto d’archivio

di Emanuele Garofalo

Aprire al pubblico i tesori salvati dal sisma, organizzando una mostra alla Mole con l’arte ferita delle Marche. L’architetto e docente di restauro all’Univpm Fabio Mariano lancia la proposta.

“Spero che il Comune raccolga l’idea e che la presenti al ministro Franceschini quando arriverà in visita alla Mole – commenta Mariano -. L’occasione è unica, le opere dovranno rimanere lì ancora per molto tempo, allora perché non permettere alla gente di visitarle? Sono tesori artistici che nessuno avrebbe mai l’occasione di vedere riuniti in un luogo solo. Non serve nemmeno un allestimento – continua Mariano -. Basterebbe mettere i cartellini con i luoghi di provenienza delle opere. Sarebbe anche un modo per avvicinare le persone a questo dramma del terremoto. I costi? Con un biglietto di ingresso si potrebbe pagare i costi minimi della mostra e dare un ricavato anche alle zone colpite”.

Mariano non manca di lanciare una frecciata al Comune. “Così com’è, la Mole viene utilizzata come un magazzino, uno spazio vuoto da riempire alla meno peggio. Mentre Sgarbi fa le mostre a Osimo con 43 mila presenze, noi abbiamo uno spazio vuoto, non siamo nemmeno capaci di rientrare delle spese di una mostra con un quadro di Caravaggio”. L’architetto risponde anche alle critiche degli amministratori locali del maceratese che chiedono al più presto la restituzione delle opere conservate alla Mole.

“E’ la dimostrazione di quanto Ancona sia invisa come capoluogo a tutte le Marche. La collocazione è sicura, la scelta della Mole è una scelta tecnica per la sicurezza delle opere, come è stato fatto in Umbria dove i beni sono conservati in un edificio antisismico a Spoleto” risponde Mariano.

 

Il ministro Franceschini alla Mole in visita alle opere salvate dal sisma

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