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Prof ucciso, il gip convalida il fermo:
il muratore resta in carcere

SASSOFERRATO - Rigettata la richiesta degli avvocati di Sebastiano Dimasi, accusato di omicidio volontario, per i domiciliari con l'utilizzo del braccialetto elettronico. La difesa annuncia il riesame. Si cerca ancora l'arma del delitto. Fissato il funerale di Alessandro Vitaletti, domani (3 febbraio), alle 15, a San Facondino
giovedì 2 Febbraio 2017 - Ore 13:47
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Sebastiano Dimasi

di Marina Verdenelli

Convalidato il fermo di Sebastiano Dimasi, il muratore di 55 anni accusato dell’omicidio del professore Alessandro Vitaletti. Il gip di Perugia, Lidia Brutti, ha rigettato la richiesta della difesa che aveva puntato ai domiciliari con l’utilizzo del braccialetto elettronico. Dimasi rimarrà in carcere, a Montacuto, in attesa del processo. L’accusa per lui è di omicidio volontario. Nel pomeriggio la decisione del giudice è stata notificata ai suoi legali, Enrico Carmenati e Chiara Rizzo in codifesa. Gli avvocati annunciano che proporranno il riesame. Durante l’udienza di convalida l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Aveva già riferito tutto – precisa l’avvocato Carmenati – al pm di Ancona». Per la difesa non c’erano i presupposti della misura cautelare in carcere, vale a dire il pericolo di fuga, la reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove. Il gip però ha convalidato il fermo con la custodia cautelare in carcere. Intanto è stato fissato il funerale di Vitaletti, ucciso sabato scorso a Sassoferrato, con 24 coltellate (leggi l’articolo). La funzione religiosa sarà celebrata domani (3 febbraio), alle 15, nella chiesa di San Facondino, a Sassoferrato. Già al mattino verrà allestita la camera ardente nella casa del commiato Belardinelli, in via Loreto 26.

(Servizio aggiornato alle 18)

 

Alessandro Vitaletti

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