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Marocchini con patenti italiane false,
valanga di denunce:
c’è anche una agenzia di Ancona

ANCONA - Scoperta dalla polizia stradale del compartimento delle Marche una organizzazione illecita con 85 indagati per formazione e uso di atti falsi in concorso. Attraverso delle pratiche, affidate ad un ufficio che ha sede nel capoluogo dorico, ottenevano la conversione del documento. Molti non avevano mai preso la patente
venerdì 3 febbraio 2017 - Ore 19:26
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Foto d’archivio

Ottenevano patenti italiane con documenti falsi e in alcuni casi senza nemmeno saper guidare. Scoperta dalla polizia stradale del compartimento per le Marche una organizzazione illecita con 85 indagati per formazione e uso di atti falsi in concorso. Tra questi anche una agenzia di pratiche auto di Ancona. I documenti, in parte falsi, riguardano tutti cittadini marocchini che, attraverso l’agenzia dorica, ottenevano la conversione della patente straniera in quella italiana e quindi abilitata alla guida sul territorio nazionale e in Europa. Ad insospettire la polizia stradale è stato il ricorrere di molti marocchini, anche di fuori regione, all’agenzia di pratiche auto di Ancona che, consegnando la documentazione alla Motorizzazione civile, faceva avere le patenti convertite.  Questa mattina sono partite le perquisizione in casa dei sospettati, in 25 province oltre quella dorica, di Ascoli e di Pesaro. Aperto un fascicolo in procura dove il via alle perquisizioni è stato dato dalla titolare dell’indagine, il pm Irene Bilotta. Altre perquisizioni sono in corso perché non si rintracciano i titolari del documento di guida, al momento irreperibili per lavoro. Dai controlli fino a qui svolti è risultato che molti degli indagati non avevano la residenza in Italia da almeno 4 anni, requisito essenziale per chiedere la conversione della patente, e che i documenti quindi inviati alla Motorizzazione erano stati modificati. Altri indagati addirittura non avevano mai preso la patente, nemmeno in Marocco, eppure avevano ottenuto la conversione. All’indagine ha partecipato la squadra mobile della questura di Ancona che ha consentito di sequestrare circa 40 patenti di guida non conformi e al ritrovamento di una copiosa documentazione ritenuta utile per il prosieguo delle indagini. «Simili condotte – sottolinea Alessio Cesareo, comandante regionale della polizia stradale – vanno represse sul nascere, prima che portino a gravi conseguenze come quelle di chi, sprovvisto di patente perché mai conseguita, si può mettere alla guida creando pericoli per l’incolumità altrui».

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