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Ancona all’assalto della capolista Venezia

LEGA PRO - Domani alle 14.30 contro i lagunari servirà uno scatto d'orgoglio per uscire dalla palude della zona playoff e rispondere ad una piazza innervosita dalle vicende societarie. Brini pronto ad affidarsi a Momentè e Del Sante in attacco, Paolucci e Vitiello dalla panchina
sabato 4 febbraio 2017 - Ore 17:28
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Ancona Maceratese nelle foto di Cristiano Belfiore

di Giuseppe Giannini

A Venezia con l’artiglieria pesante per l’assalto alla capolista e riscattarsi dopo le due sconfitte con cui è iniziato il 2017 dei biancorossi. Mister Brini sembra infatti voler riconfermare anche domani al Penzo (fischio d’inizio alle 14,30) il 4-4-2 con cui all’andata affronto’ alla pari, o quasi, i lagunari di mister Pippo Inzaghi. Alla fine la spuntarono gli ospiti (0-1) a segno al Del Conero a metà ripresa con Marsura. In un match non cattivo ma chiuso in 8 dal Venezia e in dieci dai dorici per il rosso a Momente’ che anche domani dovrebbe partire dal primo minuto in coppia con Del Sante. Due arieti per sfondare la seconda miglior difesa del girone. Con la carta Paolucci da calare nel corso del match. A centrocampo Frediani torna invece nel ruolo a lui più congeniale di esterno sinistro con Bariti a destra e la coppia centrale Zampa-Agyei. Resta fuori Vitiello ancora in ritardo di condizione, ma la cui esperienza e tecnica potrebbero tornare utili a gara in corso. Davanti al portiere Scuffia tutto fa pensare che al fianco del rientrante capitan Ricci ci sarà ancora Kostadinovic, anche se Cacioli scalpita, mentre sugli esterni con Barilaro a destra Daffara sarà dirottato sull’altra corsia. Se invece mister Brini dovesse optare per il 4-3-3 Bariti e Frediani salirebbero sulla linea degli attaccanti con Momente’ riferimento centrale e Del Sante in panchina per fare spazio ad un centrocampista da scegliere tra Vitiello e il più dinamico Gelonese.
Queste almeno le indicazione tratte dopo neanche una settimana di allenamenti dalla rivoluzione del mercato e con Brini che continua a nascondersi. Anche oggi il tecnico ha blindato la rifinitura al termine della quale la squadra è partita per Venezia. Una trasferta dal sapore agrodolce guardando al passato. Gli exploit del 1991 con Guerini in panchina, e del 2003, con mister Simoni, servirono ad aprire alla fine del campionato le porte della massima serie. Meno felice invece il precedente con Brini che uscì sconfitto nel 2001.

Sarà la prima di tre trasferte in 8 giorni per i dorici che in campionato sono a caccia di punti salvezza e mercoledì saranno a Teramo per giocarsi l’accesso alla finale di Coppa Italia Lega Pro. Un’occasione da non perdere per provare a staccare il pass per i playoff vincendo la coppa alla luce anche dell’attuale classifica. Un trittico che si chiuderà domenica prossima a Modena (alle 14,30). Tre gare che possono segnare in entrambi i versi la stagione e che arrivano in un momento assai delicato. Dopo due uscite nel 2017 l’Ancona e ancora al palo e non può permettersi altri passi falsi. In una piazza surriscaldata dai tormenti della squadra e dalla vicende societarie, ed extra. Non proprio il miglior clima per una rapido inserimento degli ultimi innesti e per invertire un trend che sta trascinando sempre più in basso i biancorossi.

Il rigore decisivo contro la Maceratese nella foto di Cristiano Belfiore

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