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M5S: “Ad Ancona consiglieri minacciati e ostacolati”

OPPOSIZIONE - La deputata Agostinelli presenta l'nterrogazione al ministro Madia denunciando un "attacco all'esercizio democratico delle funzioni dei consiglieri di minoranza" da parte di funzionari e uffici
sabato 4 febbraio 2017 - Ore 19:21
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“Questa è Ancona: un porto delle nebbie, dove più volte sono stati poste in atto azioni per ostacolare i consiglieri comunali nell’accedere agli atti per svolgere il loro ruolo istituzionale. Il tutto in contrasto con la Costituzione”. Così la deputata del M5S Donatella Agostinelli ha spiegato la sua interrogazione al ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Madia, in difesa del gruppo consiliare dorico. Difesa contro le “minacce e le censure” che i pentastellati denunciano di aver subito dagli uffici comunali.

“Ad Ancona capoluogo la legge è un optional” rincara Agostinelli. “In più occasioni il problema della violazione del diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali si è riproposto e per dirimere la questione il segretario generale del Comune Caterina Grechi il 25 settembre 2012 emanò una direttiva chiarendo come l’accesso agli atti dei consiglieri non può essere aggirato, limitato o censurato né tanto meno sindacato – spiega Agostinelli -. Invece nell’attuale consiliatura si sono verificati continuano a verificarsi atti i messi in atto dai vertici dell’amministrazione, cioè proprio da coloro che dovrebbero garantire l’imparzialità e la terzietà dell’ente in violazione della normativa vigente: un vero a proprio attacco all’esercizio democratico delle funzioni elettive e ai consiglieri dei gruppi di minoranza, reiterati senza alcun intervento del sindaco e della giunta”.

La deputata del M5S in particolare cita tre episodi accaduti ai consiglieri comunali in questi anni. A Cristina Lazzeri non è stata data risposta alla richiesta di accesso agli atti relativi alla mail sulla convenzione dell’Uscita Ovest inviata da Mauro Coletta (capo delle Struttura di Vigilanza sulla Concessioni Autostradali – MIT) all’assessore Simonella. Andrea Quattrini è stato “diffidato e messo in mora” per aver fornito al Comune la bozza di convenzione sull’Uscita Ovest, che secondo il segretario generale Cruso e l’avvocato Sgrignuoli non andava reso pubblico. Infine Daniela Diomedi che ha rivolto domanda di accesso agli atti per chiedere conto delle multe al codice della strada che avrebbe preso uno dei dirigenti comunali e alla quale sarebbe stato risposto con una lettera che Agostinelli definisce un “atto intimidatorio teso a farla recedere dalla richiesta, cioè di autoimpedirsi l’esercizio del proprio mandato” contenente un “avverimento di un successivo esposto querela”. “Chi sta amministrando pro-tempore il Comune di Ancona è la causa di questa situazione: provveda subito a rimuovere queste anomalie, riportando la trasparenza o ne tragga le conseguenze” conclude Agostinelli.

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