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Ancona, un tempo non basta:
il Venezia rimonta e vince

LEGA PRO - Sul campo della capolista i dorici passano in vantaggio con Del Sante dopo appena 57 secondi. Nella ripresa i ragazzi di Pippo Inzaghi pareggiano con Moreo e nel finale trovano il vantaggio col solito Marsura che approfitta di un'uscita sbagliata di Scuffia. Zero punti in tre partite nel 2017 e classifica sempre più preoccupante
domenica 5 febbraio 2017 - Ore 19:02
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di Giuseppe Giannini

 L’Ancona fa paura al Venezia, ma solo per un tempo. Tanto regge il gol in avvio di Del Sante che porta in vantaggio i dorici in casa della prima della classe dopo appena 57 secondi. Con i biancorossi che si battono alla pari nella prima frazione, ma nella ripresa danno l’impressione di rinunciare a giocare. Merito anche dei lagunari che nel secondo tempo cambiano marcia, si riportano presto in carreggiata con Moreo e costringono l’Ancona all’angolo. La squadra di Brini resta corta e soffre con ordine, ma non riesce mai, o quasi, a ripartire. Neanche con lanci lunghi per Del Sante che resta riferimento alto ma non viene mai cercato dai compagni. E alla fine la pressione dei locali viene premiata. Complice anche la sciagurata uscita di Scuffia che dopo aver tenuto a galla i suoi, in particolare nel primo tempo con un paio di interventi decisivi, spiana la strada ai locali. Match winner, come nella gara di andata, Marsura, che capitalizza di testa una rovesciata di Tortori.
E cosi i lagunari mantengono salda la testa della classifica a +6 dal Parma (in attesa del risultato dei ducali in campo al Tardini alle 18,30 contro il Pordenone), mentre l’Ancona e’ ancora al palo nel 2017 con 0 punti in 3 partite e una classifica sempre più complicata. I dorici sono ancora un punto sopra la palude dei play out ma col Modena ad una sola lunghezza (e con una gara da recuperare mercoledì a Macerata) che attende domenica l’Ancona e col Lumezzane (sempre a -1 dai biancorossi) in campo alle 18,30 a Bassano.

I tifosi in trasferta

Per la trasferta in laguna Brini è costretto a rinunciare a Momente’ (fratturatosi la mano nella rifinitura) e ridisegna il 4-3-3 con cui la squadra ha dimostrato di avere un certo equilibrio accantonando l’ipotesi di giocare con due punte. Frediani e Bariti sono larghi nel tridente con Del Sante centravanti, mentre Vitiello si piazza in mezzo al campo. In difesa da segnalare il ritorno dal primo minuto di Barilaro, a destra, con Daffara dirottato sull’altra fascia.
Mister Pippo Inzaghi propone invece un Venezia a trazione anteriore e schiera 4 attaccanti. Un segnale importante quello della capolista che entra in campo per un solo risultato.

Il vantaggio firmato da Del Sante

Ma è l’Ancona che passa con Del Sante. Al Penzo bastano 57 secondi all’ariete perugina per segnare il primo gol in maglia dorica. Merito anche del tandem di destra Bariti-Barilaro col primo che attende la sovrapposizione del compagno e lo serve in profondità. Il terzino taglia di prima un cross perfetto sul secondo palo che scavalca il portiere e finisce sulla testa di Del Sante che deve solo spingerla in porta. La risposta dei lagunari arriva al 3′ con Marsura che impegna Scuffia con un diagonale velenoso. I locali insistono ma l’Ancona tiene botta e Scuffia salva la baracca al 22′ neutralizzando un tiro di Moreo dall’interno dei 16 metri. I dorici prendono le misure agli uomini di Inzaghi e non rischiano più nulla nel primo tempo sfiorando in un paio di occasioni il raddoppio. Prima con Agiey, che al 26′ batte in diagonale Facchin, ma a gioco fermo per offside del ghanese. Poi con Frediani che irrompe di testa in tuffo sul primo palo ma non riesce a correggere nello specchio il cross tagliato da Bariti.

Nella ripresa il Venezia parte forte e l’Ancona non riesce a reagire. I dorici che nel primo tempo con attenzione e caparbietà avevano annullato il gap tecnico tra le due formazioni finiscono per non reggere l’impatto con la maggiore fisicità dei lagunari. I centimetri e la gamba dei locali fanno pendere dalla loro parte l’ago della bilancia su un campo sempre più pesante per la pioggia battente. Una supremazia che si concretizza al 4′ con il gol di Moreo che sfugge alla marcatura di Barilaro e schiaccia ti testa. La palla passa sotto i piedi di Scuffia che tenta l’intervento alla disperata e si insacca. Il pari galvanizza ulteriormente la banda di super Pippo che ci mette del suo e getta nella mischia Tortori al quarto d’ora per uno spento Caccavallo. L’ex Salernitana sceso di categoria e ingaggiato dalla capolista per fare la differenza trova infatti sulla sua strada un Daffara in stato di grazia e per nulla disorientato dal cambio di corsia. Ma le soluzioni dei veneziani sono molteplici e al 22′ Gejco ha la palla buona in area ma spara alto. Al 32′ l’Ancona si riaffaccia in area arancioneroverde. Del Sante lavora la sfera al limite e allarga per Bariti che da destra crossa sul palo lontano per Frediani. Il numero 7 la rimette in mezzo di testa con Del Sante che non riesce a impattare sul pallone. Il brivido suona la sveglia ai locali che attaccano a pieno organico. Scuffia sfarfalla su un traversone al 40′ evidenziando i primi segnali di cedimento. Ma la frittata arriva al minuto 43 quando lascia la porta sguarnita per uscire su Tortori che si coordina in rovesciata per superare lo sciagurato portiere. Il cuoio arriva sulla testa di Marsura che firma il 2-1. La replica dell’Ancona è ancora con Del Sante che di testa costringe Facchin a volare nell’angolino basso. Al 90′ Brini gioca anche la carta Paolucci, dentro per uno stremato Vitiello, ma la mossa del mister appare tardiva e il risultato non cambia.

VENEZIA – ANCONA 2-1

VENEZIA (4-2-4): Facchini 6; Fabris 5, Modolo 5,5, Domizzi 5, Garofalo 5; Soligo 6 (35′ st Falzerano sv), Stulac 5,5; Caccavallo 5 (14′ st Tortori 6,5), Moreo 7, Gejco 5,5 (35′ st Ferrari sv), Marsura 7. A disp.: Sambo, Vicario, Galli, Malomo, Bentivoglio, Fabiano, Pallicanò, Cernuto, Zampano.
All. Inzaghi 6,5

ANCONA (4-3-3): Scuffia 5; Barilaro 5, Kostadinovic 5,5, Ricci 6, Daffara 6; Zampa 5, Vitiello 6,5 (45′ st Paolucci sv), Agyei 6; Bariti 6,5 (35′ st Forgacs sv), Del Sante 6,5, Frediani 5. A disp.: Anacoura, Di Dio, Cacioli, Gelonese, Djuric, Mancini, Bambozzi.
All. Brini 5,5

ARBITRO: Camplone di Pescara 6

RETI: al 1′ Del Sante, 4′ st Moreo, 43′ st Marsura.

NOTE: spettatori oltre 2000 (di cui quasi 200 anconetani); ammoniti Vitiello e Bariti; corner 8-3; recuperi pt 0′, st 3′.

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