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San Faustino
festa nelle Marche per 200mila single,
ma a tavola è stangata

TENDENZE - Conto salato nel giorno del protettore degli "scoppiati", che hanno un costo della vita quasi doppio a quello di una famiglia tipo, secondo un'analisi di Coldiretti che traccia anche i trend del San Valentino appena trascorso. Svolta green per la gionata degli innamorati per i regali come in tavola, dove è stato il trionfo di cibi afrodisiaci fuori e dentro le mura domestiche
mercoledì 15 febbraio 2017 - Ore 19:19
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Foto di NickyC

 

Sono 200mila nelle Marche i single che festeggiano oggi, (15 febbraio) San Faustino, protettore degli “scoppiati”. Ad affermarlo è la Coldiretti regionale sulla base di una stima su dati Istat, secondo i quali le persone sole rappresentano il 13 per cento della popolazione. Una quota che comprende i single non vedovi, vedovi e divorziati che non si sono risposati, celibi e nubili che non vivono nella famiglia di origine, monogenitori con figli. La scelta o la necessità di vivere soli porta però con sé lo svantaggio di dover affrontare un costo della vita superiore in media del 64%, quasi il doppio rispetto a una famiglia tipo.

Secondo un’analisi Coldiretti la spesa media per alimentari e bevande di un single è di 277 euro al mese, il 44% superiore a quella media di ogni componente di una famiglia tipo di 2,3 persone che è di 192 euro. I motivi della maggiore incidenza della spesa a tavola sono certamente da ricercare nell’esigenza di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati. Formati che, anche quando sono disponibili, risultano molto più cari di quelli tradizionali. Per i single l’aumento di costi è poi addirittura doppio (100%) per l’abitazione rispetto alla media per persona di una famiglia tipo. D’altra parte gli appartamenti e le case più piccole hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso di acquisto che di affitto, usare l’automobile da soli costa di più come pure riscaldare un appartamento. La scelta di non stare in coppia, continua la Coldiretti, non è peraltro sempre volontaria ma è anche determinata dall’invecchiamento della popolazione con un maggior numero di anziani rimasti in casa da soli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

Foto di NickyC

E all’indomani della festa degli innamorati, Coldiretti traccia anche le tendenze di San Valentino 2017. È svolta green e verso stili di vita più sostenibili anche per il giorno più romantico. Si è tornati ad acquistare fiori, mentre ci si è ingegnati nella ricerca di ricette piccanti al naturale nei menu della cena a lume di candela, dentro o fuori le mura domestiche. È quanto emerge dall’indagine del sito www.coldiretti.it dal quale si evidenzia che più della metà degli italiani ha deciso di non regalare ieri (14 febbraio) niente di materiale. La ricerca della naturalità riguarda anche la tavola con il boom delle ricette e dei prodotti che almeno secondo la tradizione della cucina popolare garantiscono miracolose proprietà afrodisiache che hanno contribuito a rendere più stuzzicante la cena di San Valentino che resta un appuntamento irrinunciabile per molte coppie. Sono molti i prodotti della campagna che – sottolinea la Coldiretti – vengono considerati come elisir naturali dell’amore, ai quali sono attribuiti dalla tradizione straordinari poteri stimolanti, in alcuni casi addirittura confermati da prove scientifiche. Ad esempio il finocchietto selvatico che sprigiona un sapore “catturante” ed il pistacchio, meglio se di Bronte, esaltato, fin da tempi antichi, dai musulmani per i suoi stuzzicanti poteri. Da non dimenticare poi il sedano popolarmente conosciuto perché esercita un’azione stimolante sulle ghiandole surrenali e contiene sostanze che servono da richiamo olfattivo per la riproduzione. Riconoscimenti portentosi vengono attribuiti allo zafferano la cui coltivazione è molto diffusa nel centro Italia. E per avere Cupido come alleato – continua Coldiretti – si può anche tentare con il brodo di giuggiole, un liquore dolce ottenuto per infusione dei piccoli frutti del giuggiolo, una pianta molto diffusa nei cortili del Veneto, della Romagna e delle Marche. Unanime poi la fiducia nel miele e nel tartufo le cui proprietà afrodisiache sono state tramandate nel tempo. E per i più coraggiosi – conclude la Coldiretti – anche i tradizionali aglio e cipolla che sono considerati alternativa naturale al viagra di cui contengono componenti simili al principio attivo secondo alcuni studi.

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