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Luigi Berlinguer a Chiaravalle
per ricordare
la lezione di Montessori

SEMINARIO - Primo giorno del convegno "Una scuola per la vita, un lavoro per la vita" organizzato da Irase Ancona, Uil Scuola Marche e Fondazione Montessori al teatro Valle e dedicato al mondo dell'alternanza scuola lavoro. Domani le conclusioni di Guglielmo Loy e Noemi Ranieri, segretari nazionali di Uil e Uil Scuola
venerdì 24 febbraio 2017 - Ore 19:55
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Luigi Berlinguer con il presidente dell’Irase Ancona, Elio Carfagna

 

“Siamo nella città di Maria Montessori, una delle più grandi menti che questo Paese abbia partorito. Personaggio intelligente e coraggioso che aveva avuto una straordinaria intuizione: che essere protagonisti di se stessi è la vera libertà”. Così l’ex ministro all’Istruzione Luigi Berlinguer al suo arrivo a Chiaravalle per la relazione introduttiva del seminario “Una scuola per la vita, un lavoro per la vita”, organizzato da Irase Ancona, Uil Scuola Marche e Fondazione Montessori al teatro Valle di Chiaravalle e dedicato al mondo dell’alternanza scuola lavoro. “Occorre creare le premesse – ha proseguito il politico – perché chi esce dalla scuola sia una persona istruita ma anche un cittadino. Ieri il lavoro era prettamente esecutivo, oggi è qualificazione. L’Italia è forte se ha un alto tasso di innovazione produttiva. Gli studenti, mentre sono severamente impegnati nello studio, devono anche vedere cosa c’è fuori, avere un rapporto con la società. La Montessori, forse la più grande persona che il nostro Paese ingrato abbia partorito, aveva già intuito tutto e lo aveva sperimentato”.

Primo giorno di seminario, oggi venerdì 24 febbraio, con al centro i legami della scuola con il mondo del lavoro. “Le Marche, soprattutto nel post terremoto – ha detto Claudia Mazzucchelli, segretaria regionale Uil Scuola – devono ripartire su due parole chiave: scuola e lavoro. Nel tentativo di colmare la distanza tra i due mondi. Bene quindi l’utilizzo dell’alternanza come strumento didattico evitando però che questi percorsi diventino solo adempimenti burocratici che, a quel punto, rappresenterebbero veri e propri danni all’azione educativa”.

“La Regione guarda all’esperienza montessoriana con un occhio attento, perché aiuta a discernere e, quindi, a essere responsabili, valorizzando l’autovalutazione e la spontaneità che restano fondamentali per comprendere la vocazione e l’attitudine di ogni persona” ha aggiunto l’assessore all’Istruzione, Loretta Brasi, nel suo intervento al Seminario nazionale della Fondazione Montessori di Chiaravalle. “Attraverso l’esperienza montessoriana l’alunno si motiva e orienta: questo da grandi è più difficile se non si è accompagnati da piccoli”, ha detto l’assessore. Ha poi continuato: “L’azienda inizia a scuola. Le conoscenze, le competenze, le capacità si acquisiscono dalla tenera età, nell’impatto naturale con la realtà”.

Domani, sabato 25 febbraio, dalle 8.30 alle 13.30, sono previsti gli interventi di Piero Crispiani (Università di Macerata), Rossella Mengucci (Miur). Spazio anche ai presidi: Alfio Albani, oggi dirigente dell’istituto comprensivo Montessori di Chiaravalle, racconterà l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro del liceo classico Perticari di Senigallia mentre, dalla Germania, Rainer Halfar porterà l’esperienza del suo liceo Feudenheim di Mannheim, poco meno di 300mila abitanti a nord di Stoccarda. Le conclusione saranno affidate Guglielmo Loy e Noemi Ranieri, rispettivamente segretari nazionali di Uil e Uil Scuola. Durante la mattinata saranno inoltre premiati l’Isc Cantalamessa di Ascoli e l’alberghiero Buscemi di San Benedetto per aver vinto un concorso nazionale, organizzato da Irase e Uil Scuola, per le migliori prassi di inclusione sociale. Progetti che hanno riguardato il sostegno a disabili o stranieri e al quale hanno partecipato 13 istituti da tutta Italia, fruttando per le due scuole 500 euro per l’acquisto di materiale scolastico.

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