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Sisma, Ceriscioli: “Entro settembre
duemila famiglie a casa”

RICOSTRUZIONE - Parte la campagna di informazione per i contributi ai danni lievi. Il governatore fa il punto su sfollati e post terremoto: "Cinquemila negli alberghi, la convenzione sarà prorogata almeno fino a novembre, evitare il fai da te". Pieroni: “Turismo in ripresa”
giovedì 2 marzo 2017 - Ore 18:17
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Da sinistra, il presidente Luca Ceriscioli con gli assessori Angelo Sciapichetti e Moreno Pieroni

 

di Emanuele Garofalo

“Stiamo completando l’armamentario per la ricostruzione privata. Le risorse ci sono. Con i contributi ai danni lievi tra 6 mesi potrebbero rientrare 2 mila famiglie a casa. Quello da evitare assolutamente è il fai da te”. Il presidente della Regione Luca Ceriscioli lancia la nuova campagna informativa per far conoscere i contributi alla ricostruzione per i danni lievi e difende la strategia impostata finora per affrontare il sisma. In migliaia avrebbero diritto al contributo, ma finora le domande inviate alla Regione sono state solo una ventina. C’è tempo fino al 31 luglio per presentare la richiesta, ecco dunque che Palazzo Raffaello lancia depliant e messaggi video per spiegare le possibilità.
Il contributo copre il 100% delle spese per la prima e la seconda casa dentro il cratere, fuori dai confini del cratere il contributo è del 100% per la prima casa e del 50% per la seconda casa. I lavori possono partire subito per la ristrutturazione di edifici con scheda Aedes esito B o non utilizzabili (scheda Fast). Basta dare l’incarico a un professionista abilitato, inserito nell’elenco del commissario straordinario, firmare la comunicazione di avvio lavori, aprire un conto corrente in una delle banche convenzionate e presentare la domanda di contributo all’ufficio speciale per la ricostruzione con gli estremi del conto. I lavori devono essere completati entro 6 mesi dalla concessione del contributo. Non sono rimborsi, ma finanziamenti concessi alle ditte tramite credito d’imposto, i cittadini non devono sborsare un euro. Lo stesso sistema è valido per le imprese che vogliono ristrutturare o delocalizzare l’attività in comuni limitrofi.
Più complessa la ricostruzione dei centri storici. “Aspettiamo dai comuni e dagli enti pubblici la ricognizione dei danni delle strutture pubbliche. Poi potremo procedere con il piano delle opere, con la definizione delle Umi, le unità di minimo intervento, per le zone dei centri storici. La novità dell’ultimo decreto è che potremo agire con contributi diretti” spiega Ceriscioli.
Ricostruire dunque, e la raccomandazione del governatore agli uffici speciali è stata quella di infondere “un clima positivo”. Ma intanto restano gli sfollati: 25 mila, di cui 5.030 in alberghi. “Sei volte tanto quelli del 1997” tiene a sottolineare il presidente. “La convenzione in scadenza 30 aprile sarà prorogata, almeno fino a fine 2017” assicura Ceriscioli. Dalle strutture ricettive sarebbero stati garantiti 4.422 posti, ma gli incontri con Anci e con gli albergatori continueranno fino a coprire tutto il fabbisogno.
“Nel dopo emergenza, i residenti sono stati ospitati nelle strutture della costa per due motivi: per allontanarsi dalle scosse e per andare in strutture più grandi. Oggi le condizioni sono migliori, se vogliamo riportare i turisti, dobbiamo liberare le strutture ricettive. Ci sono strutture disponibili nell’entroterra, questo permetterebbe di riavvicinarsi a casa” aggiunge Ceriscioli. Il turismo e l’economia, l’altra faccia dell’emergenza che rischia di ripercuotersi a lungo sulle Marche. L’assessore Moreno Pieroni corregge il tiro e lancia messaggi di speranza. “Avevo stimato un 30% in meno di prenotazioni, ma oggi possiamo parlare cautamente di una ripresa. Quella stima va molto abbassata”. Infine, questione schede Fast. “L’appello è agli ordini professionali, possiamo finire in due mesi la ricognizione se ci daranno una mano come fatto finora” commenta Ceriscioli.
Per le informazioni sulla richiesta del contributo ai danni lievi sono a disposizione gli uffici della ricostruzione a Macerata e Ascoli per avere incontri di persona e sul sito internet della Regione www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche

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