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Ascani: “Società Autostrade
doveva interrompere la viabilità,
il rischio era altissimo”

REAZIONI - Cordoglio e rabbia per la tragedia del cavalcavia crollato. Il sindaco di Castelfidardo: “Il ponte doveva essere sollevato per la terza corsia ed ha ceduto un martinetto”. I sindacati: “Sistema di infrastrutture indegno di un Paese civile”
giovedì 9 marzo 2017 - Ore 19:25
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Roberto Ascani

 

di Emanuele Garofalo

“Il rischio di un incidente era altissimo: sul posto ho visto il ponte appoggiato su alcuni martinetti che avrebbero dovuto reggere il peso sollevato. Sembra che uno di questi supporti sia ceduto. Era un’operazione che non immaginavo si potesse fare senza bloccare il traffico in A14. La decisione di interrompere la viabilità era di competenza della società Autostrade e credo sia stato grave non averla presa”. Così il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani interviene sul crollo del cavalcavia tra Loreto e Ancona che ucciso due persone (leggi l’articolo). Il tratto interessato ricade anche nel territorio del suo comune. Ascani è stato sul posto e racconta la scena: “Il ponte che doveva essere sollevato per consentire i lavori della terza corsia dell’A14 sembra essere crollato per il cedimento di uno dei supporti temporanei. I lavori erano stati avviati il 28 febbraio scorso e sarebbero dovuti terminare il 15 maggio”.

(Foto Giusy Marinelli)

I sindacati lanciano invece l’allarme per le condizioni delle infrastrutture e sulla precarietà del lavoro edile. Le segreterie di Fillea, Filca e Feneal esprimono cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del crollo del ponte. “Con altrettanta forza, però, si esprime preoccupazione per la condizione delle infrastrutture del nostro paese” scrivono le segreterie di categoria dei lavoratori edili. “Se non fosse bastato il terremoto, la dimostrazione evidente della fragilità e della debolezza del nostro paese emerge, in tutta la sua drammaticità, in quest’ultimo fatto di cronaca – continuano i sindacati -. Prima ancora di rintracciare le responsabilità, denunciamo la provvisorietà nel costruire e la scarsa attenzione al tipo di materiale, alle prassi e alle procedure di sicurezza. L’incidente denuncia due tipologie di problemi che coesistono purtroppo nel nostro paese: da un lato, il lavoro edile che èsempre più svilito, precario ed insicuro, dall’altro un sistema infrastrutturale indegno di un paese civile e che mette in pericolo anche il cittadino utilizzatore dello stesso. Da tempo, denunciamo i ritardi e i disservizi che si verificano su quei tratti di strada e gli aggiustamenti in corso d’opera che purtroppo contraddistinguono l’intera tratta”.

“Quanto successo oggi sulla A14 è gravissimo. Fatti del genere non devono accadere, vanno subito accertate le responsabilità. Esprimo il mio più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza ai feriti” interviene Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio regionale.

“Quello che è accaduto oggi è inaccettabile e ci lascia sgomenti. Esprimiamo cordoglio alle famiglie delle vittime e ci auguriamo che la magistratura accerti il prima possibile tutte le responsabilità” aggiunge la vice presidente della Regione Anna Casini, con delega alle infrastrutture. “I ponti autostradali sono di proprietà di società Autostrade per l’Italia e anche le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono di loro competenza. Per questo chiediamo che la società si attivi immediatamente per la verifica strutturale degli altri cavalcavia. Come Regione abbiamo immediatamente aperto la sala operativa unificata dove si sono riunite la struttura della protezione civile e quella sanitaria per dare supporto e contributo alle azioni di soccorso e di intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine” conclude Casini.

Il deputato Pd Emanuele Lodolini riferisce di una commissione ispettiva richiesta dal ministero.  “Di fronte a casi del genere in cui delle persone perdono la vita non deve esserci spazio se non per il cordoglio nei confronti delle famiglie delle vittime. Con grande fermezza, tuttavia, poi bisogna sostenere l’opera degli inquirenti ed in questo caso anche alla commissione ispettiva che il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha immediatamente richiesto per accertare cause e responsabilità e con il quale sono stato in contatto dai minuti successivi alla sciagura. C’è da combattere – ha concluso Lodolini – con un sistema di corruzione che ha rovinato il sistema delle opere pubbliche. Tragedie come queste ci dicono che dobbiamo correre, fare sempre più in fretta e fare sempre meglio”. “Si tratta tuttavia – ha voluto sottolineare Lodolini – di un’autostrada in concessione ai privati, che hanno il dovere di spiegare cosa e’ accaduto. Il Ministero ha poteri di vigilanza sulle procedure”.

“La Provincia ha evitato il peggio” sostiene il consigliere provinciale del gruppo misto Monica Bordoni. “Profondo cordoglio ai famigliari delle due persone oggi decedute a causa del crollo di un ponte dell’autostrada A14 , nel tratto tra Osimo stazione e Castelfidardo, e un augurio di pronta guarigione ai operai rimasti feriti. Personalmente – continua Bordoni – avevo vigilato sull’ordinanza emessa dalla Provincia stessa, n. 07/2017, la quale disponeva la sospensione della circolazione di tutte le categorie di veicoli e pedoni nel tratto della strada provinciale 10 “Camerano Loreto”. Attenzione purtroppo non adottata dall’Ente che invece doveva eseguire i lavori . Assurdo come società come l’Autostrada spa lavori fuori dalle norme di sicurezza. Era doveroso quanto obbligatorio chiudere quel tratto di autostrada prima ancora di iniziare dei lavori così impegnativi come quello della manutenzione di un ponte con già delle criticità evidenti”.

(Foto Giusy Marinelli)

 

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