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Tir day, disagi alla viabilità
per la protesta dei camionisti

ANCONA - La manifestazione nazionale degli autotrasportatori passa anche dal capoluogo. In arrivo da tutte le Marche centinaia di mezzi pesanti lungo le vie della città. Attenzione ai blocchi di circolazione. La categoria rivendica anche lo sblocco delle opere ferme da decenni per il collegamento porto-A14
venerdì 17 Mar 2017 - Ore 18:31
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Le lunghe file di tir attese per la protesta (foto d’archivio)

 

di Agnese Carnevali

Tir day, domani (18 marzo) corteo di camion per le vie del centro per la giornata di mobilitazione nazionale degli autotrasportatori, indetta dall’Unatras. Dalle 10, strade bloccate, e disagi alla viabilità, per la protesta dei lavoratori del settore. Il serpentone di mezzi pesanti sarà formato da almeno 110 camion secondo le previsioni della categoria. Alle 10, il concentramento dei mezzi pesanti, in arrivo da tutta la regione, alla zona Zipa del porto di Ancona in via Mattei, e ad Ancona Sud in zona Baraccola sulla strada antistante la Confartigianato. Poi la partenza del corteo che confluirà su via Marconi, via XXIX Settembre, corso Stamira, piazza Cavour, via Giannelli, via Frediani e ritorno sullo stesso percorso per immettersi nella zona del Mandracchio e fermarsi lungo via Mattei per svolgere un’assemblea pubblica alla presenza degli autotrasportatori, del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, dei parlamentari delle Marche e consiglieri regionali. Ma quali sono i motivi della protesta? A spiegarlo il segretario di Confartigianato Trasporti, Gilberto Gasparoni. «Protestiamo ad Ancona contro le mancate risposte del Governo ai problemi della categoria». Alle ragioni nazionali della manifestazione dei lavoratori, che si svolgerà in altre 17 le città italiane, ad Ancona si aggiungono quelle locali. In particolare, il grave problema della carenza di infrastrutture viarie per il porto, il mancato raddoppio della statale 16 nella tratta Castelferretti – Torrette, la mancata realizzazione della manutenzione delle strade e delle opere compensative (come le rotatorie, i sovrappassi a Torrette, il rifacimento della Flaminia nel tratto via Conca by-pass che è estremamente pericolosa) ed il collegamento porto grande viabilità come promesso da decenni dai vari ministri dei Trasporti in ultimo dal Ministro Delrio. Tutte domande alle quali i rappresentanti della categoria chiederanno risposta al sindaco Mancinelli che parteciperà all’assemblea pubblica di domani, al termine del corteo dei camion.

«In questi anni – sottolinea Elvio Marzocchi, presidente di Confartigianato Trasporti, Unatras – abbiamo assistito alla costante riduzione delle risorse a disposizione dell’autotrasporto, settore fondamentale per l’economia che necessita di misure specifiche per competere sul mercato internazionale. Se non otterremo garanzie ed il mantenimento degli impegni assunti, come ad esempio il rimborso delle accise sui veicoli euro 3 saremo pronti, nostro malgrado, ad attuare il fermo dei servizi in difesa degli interessi dei nostri imprenditori italiani».

Il presidente chiede «la determinazione mensile dei costi di esercizio, l’assunzione di iniziative volte a garantire la trasparenza e regolarità del mercato nazionale e internazionale, azioni di contrasto efficaci e coordinate con quelle di altri paesi contro la concorrenza estera sleale ed illegale e contro qualsiasi forma di abusivismo, il mantenimento delle spese non documentate e delle detrazioni per quanti fanno trasporti internazionali riutilizzando parte delle risorse tagliate dal Governo alle imprese che hanno veicoli euro 1 e 2».

I vertici di Confartigianato Trasporti, tra le sigle che hanno indetto la mobilitazione nazionale dell’Untras

 

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