facebook rss

Vino: missione export
al Prowein di Duesseldorf

FIERA - L'Imt porta all'evento mondiale del business del settore enologico 45 aziende del territorio, in una "collettiva" del vigneto Marche. Il direttore Mazzoni: "Un banco di prova per i nostri produttori. Fondamentale presentarsi come brand unico e di altissima qualità"
venerdì 17 Marzo 2017 - Ore 18:58
Print Friendly, PDF & Email

Il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni

 

Riparte dalla Germania, dal ProWein di Duesseldorf, la missione export dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che si apre quest’anno con una partecipazione record. Tra le aziende “made in Marche” sono 45 le imprese socie Imt presenti dal 19 al 21 marzo alla fiera mondiale di riferimento per il business del vino, che per questa edizione conta già sulla presenza di 55 mila buyer e professionisti del settore provenienti da ogni parte del globo. In primo piano, la collettiva del vigneto Marche (padiglione 16), composta da 32 aziende di cui 24 socie dell’Istituto marchigiano di tutela vini. Saranno invece 21 le griffe enologiche presenti a ProWein con stand propri, in rappresentanza di quasi tutte le 16 aree doc del Consorzio.

Per il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni: «Il ProWein è un banco di prova notevole per il nostro mercato, qui le nostre aziende – e stiamo parlando della crème delle imprese regionali – dovranno confrontarsi con una concorrenza fatta di 6.300 espositori provenienti da circa sessanta Paesi del mondo. Per questo oggi è sempre più importante puntare su una definizione collettiva del nostro brand come di una nicchia di altissima qualità, composta da vitigni – spesso autoctoni – unici al mondo. E come tali devono essere considerati, anche sotto l’aspetto del valore».

Tra gli obiettivi di Verdicchio, Rosso Conero, Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Lacrima di Morro d’Alba e delle altre denominazioni targate Imt non c’è solo la Germania, il cui mercato aggressivo rimane comunque il principale sbocco Ue. Il ProWein, che vedrà tra l’altro l’avvio della tournée di Sting organizzata per il proprio vino toscano, è tradizionalmente porta d’accesso verso i buyer nordeuropei a cui si aggiungono sempre più operatori asiatici e statunitensi.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X