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Droga e strozzinaggio
per comprare case e terreni,
sequestro beni per 2 milioni di euro

ANCONA - Nei guai un meccanico e un operaio. Secondo la guardia di finanza avevano messo da parte un impero immobiliare tra appartamenti, garage e abitazioni all'estero, acquistati con i guadagni dello spaccio e dei tassi usurai. Sono stati scoperti nell'attività dell'ultimo anno dove il dato regionale mette in allarme per il traffico di stupefacenti in tutte le Marche. "Registriamo un aumento - ha rivelato il comandante Gianfranco Carozza - del 1.720 per cento, rispetto al 2015" (Video)
martedì 21 marzo 2017 - Ore 15:38
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Le Fiamme Gialle in azione

 

 

Il comandate regionale Gianfranco Carozza illustra il bilancio dell’attività

di Marina Verdenelli

C’è l’operaio proprietario di dieci appartamenti e terreni, anche all’estero, che avrebbe acquistato beni immobiliari con i proventi del traffico di sostanze stupefacenti. E c’è anche il meccanico, anche lui in possesso di case, locali commerciali e terreni per un valore di 2 milioni di euro, comprati con i soldi guadagnati con tassi usurai, ricettazione e bancarotte fraudolente . Tutti beni che la guardia di finanza di Ancona ha sequestrato perché di dubbia provenienza, dove si cela l’acquisto tramite i proventi di attività illecite. Grandi tesori del mattone e non solo, intestati a prestanome ma, a quanto sembra, riconducibili a loro. Questi alcuni dei risultati portati a termine dalle fiamme gialle, nel bilancio dell’ultimo anno di attività, che ha visto i finanzieri scandagliare le vite di condannati. In particolare due anconetani: un 54enne e un 76enne, attualmente in libertà. Intanto il bilancio regionale della guardia di finanza porta a casa la scoperta di 346 evasori totali, sconosciuti al fisco, 496 lavoratori in nero, 520 chilogrammi di droga sequestrata e la constatazione che è il traffico di sostanze stupefacenti il reato principale che ha visto impegnate le fiamme gialle. Rispetto al 2015 è aumentato del 1.720%. Un record. «Questo perché la droga – commenta Gianfranco Carozza, comandate regionale della guardia di finanza – è un mercato molto redditizio. Ha superato di gran lunga quello del contrabbando che invece è in diminuzione».

Il comandate provinciale di Ancona Vincenzo Amendola (a sinistra) e il colonnello Massimiliano Di Lucia del nucleo tributario

SEQUESTRI. Sono avvenuti in via definitiva tra novembre e dicembre 2016. Ad operare è stato il comando provinciale, diretto dal comandante Vincenzo Amendola. A novembre è toccato al meccanico, 76 anni, con lavoro svolto sempre in maniera precaria. L’uomo, anconetano, aveva alle spalle condanne per usura, ricettazione e bancarotta fraudolenta. Scandagliando nella sua vita, la guardia di finanza ha scoperto che era proprietario di dieci unità immobiliari: quattro appartamenti, tre box adibiti a garage, tre locali commerciali e nove terreni tra appezzamenti agricoli e per uso edile. Un patrimonio per un valore di 1 milione e 415mila euro. Terreni e unità immobiliari erano instestati a prestanome riconducibili però a lui. E’ tutto sotto sequestro e si andrà alla confisca, pena il ricorso che l’interessato sta già predisponendo per giustificare quelle proprietà. A dicembre è stata la volta del 54enne, con condanne per traffico di sostanza stupefacente. La guardia di finanza lo ha trovato proprietario di quattro unità immobiliari, nell’Anconetano e di sei appartamenti più un terreno in Bulgaria. Il valore delle case italiane supera i 460mila euro. Da definire quello in Bulgaria dove l’operazione di sequestro è ancora in corso. L’uomo, che come lavoro fa l’operaio nel settore dei pellami, aveva un conto corrente con quasi 300mila euro. E’ stato sequestrato anche quello.

BILANCIO REGIONALE. Lotta all’evasione fiscale, tutela della spesa pubblica, sicurezza e ordine pubblico anche nelle aree terremotate dell’Ascolano e del Maceratese, traffici illeciti, anticorruzione e antiriciclaggio. Questa l’attività che ha visto impegnata la guardia di finanza in tutte le Marche. A presentare il bilancio, il comandate regionale Gianfranco Carozza che ha sottolineato come, dal 1 gennaio, il corpo ha anche l’esercizio delle funzioni relative alla sicurezza del mare. “Siamo l’unica forza di polizia”, ha ribadito. Nella lotta alle frodi fiscali sono stati scoperti 346 evasori totali con un sequestro di 20milioni di euro in beni patrimoniali e finanziari. Nel gioco illegale sono stati 170 gli interventi con 4 denunce. Per il contrasto alle truffe su fondi pubblici e illegalità nella pubblica amministrazione sono stati scoperti 5 milioni di euro di contributi percepiti senza titolo. Segnalati alla Corte dei Conti 73 milioni di danni erariali. L’attività si è concentrata anche a tutela della spesa sanitaria con la denuncia di 9 soggetti per l’esenzione del ticket sanitario di cui non avevano diritto. Sul contrasto ai traffici illeciti si è arrivati a 520 chilogrammi di droga e 41 persone arrestate. Nel settore agroalimentare sequestrate 6 tonnellate di prodotti scaduti.

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