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Fondi Ersu, gli universitari in Regione:
“Insufficienti a coprire le borse”

STUDIO - Le associazioni studentesche hanno presentato all'assessore Loretta Bravi e alla dirigente Graziella Gattafoni un documento in cui si sottolinea l'inadeguatezza delle risorse stanziate per il 2017. La presidente di Officina universitaria Beatrice Bianconi: "Ci auguriamo che i prossimi passi vengano condivisi"
mercoledì 22 Marzo 2017 - Ore 19:27
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Beatrice Bianconi presidente di Officina Universitaria

“Le motivazioni con cui è stata portata avanti la riforma del sistema del diritto allo studio sono state l’estensione e il miglioramento dei servizi offerti agli studenti, pertanto ci aspettiamo che il Consiglio Regionale si assuma le proprie responsabilità  in merito, dedicando a questo sistema un finanziamento congruo agli obiettivi prefissati“. Così i rappresentanti delle associazioni Officina Universitaria di Macerata, Gulliver e Udu di Ancona e Agorà di Urbino nel documento presentato oggi nella Conferenza regionale per il diritto dello studio universitario all’assessore Loretta Bravi e alla dirigente del Servizio Istruzione Graziella Gattafoni. Al centro delle rimostranze degli studenti il fondo regionale di 3 milioni (contenuto nel bilancio triennale 2016-2018) ripartito tra i 4 ersu sulla base delle graduatorie definitive delle borse di studio per l’anno accademico 2016-17. Nel documento, si valutano opportuni ed adeguati i criteri di riparto adottati, sottolineando però “l’inadeguatezza dello stanziamento regionale per il diritto allo Studio“. Un fondo che le associazioni universitarie reputano “insufficiente a garantire la totale copertura delle borse di studio” e che “dovrebbe essere utilizzato anche per far fronte a tutti gli altri servizi legati al diritto allo studio: manutenzione degli studentati e riattivazione di servizi fondamentali come l’assistenza sanitaria gratuita per gli studenti fuori sede, il trasporto agevolato e l’agevolazione per il materiale didattico”.

L’assessore al Diritto allo Studio Loretta Bravi e la dirigente Gattafoni, hanno garantito l’impegno nel reperimento di ulteriori fondi a tali scopi. “Dopo aver seguito da vicino l’intera vicenda della riforma – commenta il presidente di Officina Universitaria Beatrice Bianconi – e aver tentato di inserire miglioramenti e aver fatto valere le nostre opinioni, continuiamo a monitorare i nuovi sviluppi al fine di essere sempre in grado di fornire informazioni utili agli studenti. Insieme ai rappresentanti degli altri atenei marchigiani, ci auguriamo che qualunque passo che verrà fatto d’ora in avanti sia sempre accompagnato da una giusta concertazione e dal coinvolgimento di tutte le parti. Il diritto allo studio è stato e continuerà ad essere il primo diritto in cui, in quanto rappresentanti, crediamo fortemente, e vorremmo continuare a lavorare per, ed insieme a, gli studenti tutti, e in particolare i borsisti”.

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