facebook rss

Danni al faggeto di San Silvestro,
sequestrato il cantiere boschivo

FABRIANO - Sigilli ai mezi, imposti legnosi e legno cippato, in un'area di circa 20 ettari. Il materiale era pronto per l’invio ad una centrale a biomasse del Nord. La zona era sottoposta a tutela, di proprietà del monastero. Sono intervenuti i carabinieri forestali per deturpazione di bellezze naturali ed opere eseguite in difformità dall'autorizzazione
venerdì 31 marzo 2017 - Ore 18:17
Print Friendly, PDF & Email

Il sequestro al faggeto di San Silvestro

 

Dovevano procedere al taglio degli alberi, nel bosco di San Silvestro, seguendo regole precise ma i carabinieri forestali ne hanno contestato le modalità rilevando danni al verde presente e mezzi non consoni ad operare nella zona. Sequestrato a Fabriano un cantiere boschivo di quasi 20 ettari per deturpazione di bellezze naturali ed opere eseguite in difformità dall’autorizzazione.

Ieri il controllo e i sigilli, vicino al monastero di San Silvestro dove sono state rilevate evidenti difformità fra il progetto autorizzato dalla Unione Montana dell’Esino-Frasassi e la esecuzione dei lavori. Sequestrati grossi mezzi di cantiere per oltre 1,5 milioni di euro, imposti legnosi, e legno cippato pronto per l’invio ad una centrale a biomasse del Nord. Ad operare sono stati i militari del gruppo Ancona, aiutati dai comandi stazione di Genga, Frasassi e Fabriano. Nel dettaglio si tratta di un cantiere boschivo operante per il taglio di una pineta di circa 195mila metri quadrati (19,5 ettari), in località Monte Fano di Fabriano, di proprietà del Monastero di San Silvestro, poco sopra la città della carta. E’ emersa la necessità di interrompere i lavori in corso da parte della ditta boschiva esecutrice degli stessi. Sono infatti state rilevate difformità fra le previsioni di progetto e la materiale esecuzione delle operazioni di taglio ed esbosco. Sono stati riscontrati mezzi di cantiere del tipo “forwarder”, con un ingombro minimo di tre metri di larghezza, che per farsi strada nel bosco hanno spianato vaste strisce della popolazione forestale, danneggiando anche la rinnovazione naturale di latifoglie ed asportando tipologie di piante che avrebbero dovuto essere risparmiate.

Questa ed altre condotte risultavano in evidente contrasto con le previsioni del progetto, con le prescrizioni di massima e di polizia forestale, danneggiando il bosco. L’area oggetto dell’intervento è nota ai fabrianesi e ricade per 18 ettari circa all’interno del sito di importanza comunitaria denominato “Faggeto di San Silvestro”. Per tali zone vigono misure di tutela speciali, più rigorose rispetto ad un comune bosco. Si è quindi proceduto al sequestro, convalidato oggi dalla procura di Ancona, dei mezzi di cantiere ( 1 cippatrice, 2 escavatori, 1 forwarder boschivo), nonché di 2 imposti di legnatico di pino nero e di 1 imposto di legname cippato. Il sequestro è stato effettuato a carico del direttore operativo della ditta esecutrice dei lavori. I fatti contestati riguardano la difformità dalla autorizzazione e il deturpamento di bellezze naturali. Non è il primo caso in cui si riscontrano utilizzi boschivi spregiudicati, anche in aree particolarmente protette, per far fronte alle sempre maggiori richieste di cippato legnoso da parte di grandi centrali a biomasse, per lo più ubicate fuori dalla regione in cui insistono i boschi.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X